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Economia | 22 ottobre 2018, 15:49

Nati-mortalità delle imprese piemontesi nel terzo trimestre 2018: Cuneo stazionaria con un tasso di crescita fermo a +0,02%

Andamento migliore per le imprese del turismo e degli altri servizi (+0,33% entrambi)

Immagine di repertorio

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  Nel terzo trimestre 2018 il tessuto imprenditoriale piemontese ha manifestato una sostanziale stabilità.

Nel periodo luglio-settembre 2018, infatti, sono state 4.317 le aziende nate in Piemonte, dato più basso rispetto a quello registrato nel corso del II trimestre 2017 (4.499).

Al netto delle 4.106 cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio), il saldo è positivo per sole 211 unità (nel II trimestre 2017 il saldo era stato di 469 unità), dato che porta a 433.842 lo stock di imprese complessivamente registrate a fine settembre 2018 presso il Registro delle imprese delle Camere di commercio piemontesi.Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del +0,05%, lievemente più ridotto rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2017 (+0,11%) e inferiore rispetto a quello rilevato a livello medio nazionale (+0,20%).

“Il Piemonte in questo III trimestre continua a non brillare: le imprese piemontesi non riescono a compiere quello scatto qualitativo e quantitativo che permetta all’intero sistema economico di agganciare la ripresa. Le aziende della nostra regione, per lo più piccole e poco strutturate, hanno bisogno di un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni regionali e nazionali e di politiche ad hoc più incisive e determinanti” dichiara Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte. 

La stazionarietà registrata a livello medio regionale è stata il frutto dei risultati lievemente positivi registrati in quasi tutte le province piemontesi.

Novara e Asti, con un tasso di crescita rispettivamente pari a +0,19% e +0,14%, hanno realizzato le dinamiche migliori. Verbania, con una crescita del +0,12% e Vercelli, con un tasso pari al +0,09%, hanno evidenziato ritmi espansivi leggermente migliori rispetto alla media regionale, mentre Torino (+0,05%) ha mostrato una dinamica identica a quella media piemontese. Trend più lenti, ma pur sempre debolmente positivi, hanno caratterizzato le altre province del Piemonte meridionale: Alessandria (+0,03%) e Cuneo (+0,02%).

Il risultato meno brillante appartiene, ancora una volta, al territorio biellese (-0,26%). 

Dall’analisi per classe di natura giuridica, si osserva come ancora una volta siano le società di capitale (+0,59%) a realizzare il risultato più brillante, seguite dalle altre forme (+0,06%). Le ditte individuali (-0,04%) e le società di persone (-0,16%) mostrano, invece, ancora una contrazione della propria base imprenditoriale. 

Analizzando l’andamento del tessuto imprenditoriale regionale in base ai settori di attività economica, emerge un andamento positivo per turismo e altri Servizi (entrambi segnano un +0,33%), piatto l’andamento evidenziato da agricoltura e costruzioni (ambedue i settori registrano un -0,01%), negativi, invece, i tassi di crescita del commercio (-0,14%) e dell’industria in senso stretto (-0,17%).

comunicato stampa

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