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Attualità | martedì 23 ottobre 2018, 14:15

Casteldelfino, investitori interessati al rilancio dell’ex “Mater Dei”: “Operazione che muoverà alcuni milioni di euro”

Il Comune ha acquisito dal Demanio il complesso. 7500 metri cubi di struttura solo per quanto concerne il corpo centrale. Si pensa ad un centro polifunzionale, con caseificio, posti letto, ristorante, locale destinato alla comunità locale e laboratorio per i prodotti tipici di montagna

L'ex complesso "Mater Dei" di Casteldelfino

L'ex complesso "Mater Dei" di Casteldelfino

Si è conclusa con la firma dell’atto tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Casteldelfino la vicenda dell’ex caserma militare “Bricherasio”, meglio conosciuto come il complesso “Mater Dei”.

Un enorme contenitore” lo definisce a ragion veduta il sindaco Alberto Anello: 7500 metri cubi di struttura solo per quanto riguarda l’edificio che costituisce il corpo centrale del complesso.

Oltre a ciò, due casermette. La prima verrà concessa gratuitamente alla Provincia di Cuneo, come ricovero di mezzi e materiali.

L’accordo è servito per sbloccare l’operazione. – spiega Anello – L’edificio servirà a depositare il sale che verrà sparso sulle strade provinciali durante l’inverno. Possiamo dire che questo diventerà l’ultimo presidio della Provincia prima del Colle dell’Agnello”.

Occorrono lavori di ristrutturazione della struttura, a causa anche di problemi al tetto, che con ogni probabilità andrà rifatto.

A fianco, un’altra casermetta, già in concessione ad un privato cittadino, che la affitta per adoperarla a mo’ di magazzino e deposito. Ne resta una terza, che il Comune prenderà in carico, come rimessa del gatto delle nevi (“Evitando così di pagare un affitto a terzi” spiega Anello) e come locale di appoggio per la cooperativa “La Nocciolaia”.

Il Comune ha anche acquisito il piccolo edificio, un tempo ex locale docce e lavatoi, e tutto il terreno circostante.

Il complesso si trova alle porte del paese. A firmare l’accordo, negli uffici provinciali, insieme al sindaco Anello c’era la funzionaria incaricata del Demanio e il dirigente del Settore patrimonio dell’Ente Provincia, Fabrizio Freni.

Un’immobile che risulta essere in disuso da oltre trent’anni, e che ora torna al Comune.

È inevitabile, dunque, chiedersi quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Anello.

Devo dire che da quando è uscita la notizia del passaggio del ‘Mater Dei’ al Comune riscontriamo interesse su più fronti. – commenta il primo cittadino – Abbiamo ricevuto telefonate, da parte di società, cooperative e soggetti interessati alla questione.

Di fronte a noi due strade: una, completamente nuova, con la creazione di un centro polifunzionale, con una sorta di caseificio, con posti letto, ristorante ed un locale destinato ai molteplici usi della nostra comunità locale.

Dall’altra, un piano dell’edificio dedicato interamente ai prodotti tipici della montagna, che ogni tanto obbligano le aziende produttrici ad avere rapporti stretti con il territorio montano.

Il passaggio della produzione all’interno del territorio del nostro Comune ne certificherebbe la provenienza. La nostra intenzione non è quella di individuare un magazzino, ma di portare avanti un’operazione di più ampio respiro, con un probabile investitore che ne tenga conto.

Pensiamo poi anche al turismo scolastico. Teniamo conto che ci troviamo in un Comune strategico, all’interno del Parco del Monviso, Sito di interesse comunitario: questo fa gola a molti.

Creare un qualcosa di un certo livello significa muovere milioni euro. Ne siamo convinti. Ci sono investitori che hanno piacere di portare avanti progetti, e ci staremo dietro.

Non abbiamo alcuna intenzione di lucrarci. Siamo ben contenti di far un percorso con chi vuole investire su Casteldelfino che, oltre alla riqualificazione dell’area, porterebbe anche qualche posto di lavoro”.

Nicolò Bertola

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