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Attualità | 23 ottobre 2018, 16:14

Tutto da rifare per le cucine dell’ospedale di Saluzzo: Amos dovrà riaffidare i lavori che restano da svolgere

Stando a quanto riferito dalla Regione, la ditta appaltatrice si è rifiutata di svolgere l’intervento, “imprevisto e non compreso nel progetto”, di rifacimento del vespaio sottostante il pavimento, optando per la risoluzione del contratto

L'entrata dell'ospedale di Saluzzo

L'entrata dell'ospedale di Saluzzo

Tempi lunghi per assistere all’apertura – ed all’entrata in funzione – delle nuove cucine dell’ospedale di Saluzzo, che avrebbero dovuto essere terminate con i primi giorni di ottobre.

Ci è voluta infatti un’interrogazione del consigliere regionale Maria Carla Chiapello per capire qualche dettaglio in più sulla situazione dei lavori di realizzazione del nuovo “polo cottura”, che andrà a confezionare i pasti anche per il presidio ospedaliero di Savigliano.

La querelle è giunta oggi (martedì) sui banchi del Consiglio regionale, durante il question time.

La Chiapello ha chiesto all’assessore alla Sanità Antonio Saitta un “aggiornamento sullo stato dell’arte e la data certa di apertura delle nuove cucine”.

Il “caso” era stato sollevato proprio da un nostro articolo, dopo esserci recati personalmente sull’area del cantiere. Ne era seguita un’interrogazione presentata al Consiglio comunale dai membri d’opposizione Stefano Quaglia, Danilo Rinaudo e Domenico Andreis.

Oggi la discussione in sede di Consiglio regionale.

1200 metri quadrati di spazio, tra mensa e cucina, una potenzialità di 2mila pasti al giorno (800 in più rispetto al passato), il coinvolgimento di 40 operatori sono i numeri che evidenziano l’importanza delle nuove cucine” ha detto la Chiapello, ripercorrendo le tappe della vicenda.

Di recente – ha aggiunto - da fonti giornalistiche si è appreso che il cantiere è fermo e che la totale assenza nel sito di materiali e attrezzi da lavoro non permette di ipotizzare la prosecuzione dell’opera di ristrutturazione in tempi brevi.

Il rifacimento del punto cottura rappresenta uno dei maggiori interventi previsti nel presidio in questione e la mensa per i dipendenti continua ad essere allestita provvisoriamente al piano terreno nella vecchia ala del nosocomio di Saluzzo”.

Ho verificato di persona lo stato dei lavori di rifacimento delle cucine dell’ospedale di Saluzzo con l’Asl Cn1, che mi ha inviato il quadro tecnico della situazione. – ha detto Saitta – I lavori sono stati aggiudicati da Amos alla ditta Quintino Costruzioni SpA. Il canitere è stato avviato in data 2 luglio 2018.

Durante l’effettuazione dei lavori è stata riscontrata la necessità di un intervento, imprevisto e non compreso nel progetto, di rifacimento del vespaio sottostante il pavimento sull’intera superficie dei locali interessati.

In data 13 agosto il cantiere è stato sospeso per eseguire le indagini e le verifiche necessarie nei locali. Il 24 agosto è stata proposta alla ditta appaltatrice l’esecuzione di queste opere aggiuntive. L’impresa si era resa disponibile verbalmente ad eseguire i lavori complementari, senza però trasmettere accettazione formale.

In data 19 ottobre (nove giorni dopo il nostro primo servizio: ndr), l’impresa ha comunicato il diniego all’esecuzione dei lavori aggiuntivi e complementari, e la volontà di risolvere il contratto stipulato. Amos convocherà l’impresa per verbalizzare lo stato di consistenza delle opere regolarmente eseguite e procederà al riaffidamento delle opere restanti”.

Peccato. Con questo ritardo si perdono ricadute molto importanti per il territorio” il commento del consigliere Chiapello.

Nicolò Bertola

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