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Saluzzese | 23 ottobre 2018, 10:30

Maurizio Rinaudo dona tre opere al Comune di Venasca

In concomitanza con l’inaugurazione della XXIX edizione della mostra mercato “La Castagna”

Maurizio Rinaudo

Maurizio Rinaudo

Sabato 27 ottobre 2018, in concomitanza con l’inaugurazione della XXIX edizione della mostra mercato “La Castagna”, Maurizio Rinaudo, artista quotato e riconosciuto a livello mondiale, farà dono di tre sue opere al Comune di Venasca, paese che gli ha dato i natali.

Maurizio Rinaudo è nato infatti a Venasca il 15 luglio 1946, da Giovanni Rinaudo e Caterina Mattio, che abitavano in una casa vicina alla chiesetta nella frazione collinare di San Bartolomeo, ultimo di sei figli di  una famiglia di origine contadina.

Negli anni ’50 il papà di Maurizio vendette il podere e con moglie e figli si trasferì a Morra San Costanzo, per poi spostarsi dopo alcuni anni definitivamente nel Pinerolese. 

Oggi Maurizio Rinaudo è un artista contemporaneo, pittore e scultore le cui opere sono esposte nelle migliori gallerie d’arte di tutto il mondo.

Le recensioni dicono di lui: “Uomo di pittura e scultura, esponente del “Metaformismo” creativo nel Figurativismo dell’arte Sacra, delegato Regionale dell’Accademia Internazionale d’arte moderna (A.I.A.M.) di Roma e fondatore della Scuola  di pittura ad Osasco e Pinerolo. Attivo in campo artistico dagli anni 70, periodo in cui inizia un percorso in costante ascesa che lo impegna in vari eventi nazionali ed internazionali che lo portano a ottenere riconoscimenti e  premiazioni d’arte eloquenti”.

Negli Stati Uniti l’artista ha le sue opere esposte in una galleria d’arte permanente a Boston e New York. Maurizio è reduce da un viaggio negli USA, dove ha partecipato all’inaugurazione della “Curch of the Resurrection” la nuova chiesa a Escondido (circa 150 mila abitanti), in California, una delle più grandi chiese della Contea di San Diego, un  edificio di 3000 mq con 1400 posti a sedere, che ospita il “Battesimo di Gesù”, con altre sei grandi tele dello stesso artista a corollario.

Si tratta di un’opera grandiosa, una enorme tela di 4 metri di larghezza  per 9 metri di altezza che Maurizio Rinaudo ha realizzato in due anni di lavoro e che ora, fa parte integrante della chiesa, meta continua di visitatori. Si tratta di una tela così grande che per poterla dipingere si è dovuta usare la chiesa del Seminario di Pinerolo, e siccome neanche lì l’altezza per appenderla era sufficiente (9 metri di altezza sono veramente tanti) Maurizio si è inventato una specie di bobina dove la tela veniva avvolta o srotolata a seconda della necessità delle fasi pittoriche.

Maurizio Rinaudo ha anche donato alla Diocesi di Alba cinque gigantesche pale d’altare, consacrate da Don Mazzi alla presenza di tante autorità religiose convenute per l’occasione.

Maurizio Rinaudo è sempre andato orgoglioso delle sue origini: spesso ama definirsi “Artista del Marchesato”, anche se da tanti anni vive e lavora a Osasco, vicino a Pinerolo – racconta il sindaco di Venasca Silvano Dovetta - Da tempo nutriva il desiderio di donare a Venasca,  suo paese natio, alcune opere a firma sua, come segno di riguardo e attaccamento al paese che gli diede i natali e che fu residenza dei suoi avi. Il mese scorso è stato qui per parlare con me, ed ha manifestato la sua intenzione proponendo la donazione delle opere alla “sua Venasca”: si tratta di 2 tele 70x100 ed una terza grande tela 127x105. Ci è parsa un ottimo momento per presentare alla cittadinanza queste opere l’apertura della mostra mercato “La castagna”, che avrà luogo il 27 ottobre, e che prevede l’inaugurazione della riqualificazione dell’Ala di Piazza Caduti, con la collocazione delle dieci foto di “Venasca com’era”. Un’occasione da non perdere per conoscere questo importante artista e stimato concittadino”.

 

R.T.

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