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Cronaca | 24 ottobre 2018, 07:36

Al rifugio Bertorello di Paesana la conta dei danni dopo l’incendio: “Non voglio chiudere, le Istituzioni mi aiutino” (FOTO e VIDEO)

Franca Re, gestore della struttura dal 2015, ci racconta quanto successo nella notte a cavallo tra sabato e domenica scorsi. La stima dei danni raggiunge i 10, forse 12mila euro. Il sindaco: “Compatibilmente con un bilancio che si avvia verso la fine dell’anno, ci impegniamo per garantire un supporto”

Ciò che resta del locale generatore al rifugio Bertorello di Paesana - Copyright Targatocn.it

Ciò che resta del locale generatore al rifugio Bertorello di Paesana - Copyright Targatocn.it

10, forse 12mila euro di danni.

France Re gestisce, dal 2015, il rifugio Bertorello, a Paesana, a valle della località di Pian Munè. La struttura ricettiva – di proprietà del Comune - si dispone su due piani: al pian terreno il refettorio e le cucine, al primo piano le camere con i posti letto.

Sabato sera, poco prima della mezzanotte, il black-out elettrico.

C’è qualche problema al generatore a gasolio che fornisce la corrente al rifugio, fornito anni fa dall’allora Comunità montana e situato in un locale distante qualche metro dalla struttura.

È buio pesto. Franca prende una torcia per andare a verificare cosa stia succedendo. Balza subito agli occhi la presenza di molto fumo e di qualche fiamma. Insieme ad alcuni clienti e amici presenti nel rifugio proverà a spegnere il rogo con un estintore, senza riuscirci.

Servirà il rapido intervento – compatibilmente con le difficoltà dovute al luogo impervio - dei Vigili del fuoco da Barge e Saluzzo per spegnere del tutto il focolaio e mettere in sicurezza la zona.

Fortunatamente, se di fortuna possiamo parlare, la distanza presente tra il rifugio ed il locale del generatore elettrico ha impedito che le fiamme si propagassero alla struttura principale, con conseguenze ben più disastrose.

Siamo stati al rifugio Bertorello lunedì pomeriggio, quando erano trascorse poco più di 36 ore dall’incendio della notte a cavallo tra sabato e domenica. Con la luce del giorno è stata possibile una prima conta dei danni, che supera, come abbiamo accennato in apertura, i 10mila euro.

Franca Re lancia un appello alle Istituzioni: “Da sola io non riesco economicamente a far fronte ai lavori. Al tempo stesso, però, non voglio chiudere il rifugio”.

Oltre alle spese di acquisto del generatore, va ripristinata la “casetta” che lo conteneva, riparandolo dalle intemperie, e tutto il materiale che vi era al suo interno, essendo il locale una sorta di magazzino.

Difficoltà che si sommano a quelle che, quotidianamente, si presentano dinnanzi a chi decide di portare avanti un’attività come questa.

La mancanza di energia elettrica o di acqua corrente (in inverno, per via del gelo), l’assenza di un servizio di sgombero neve, che si traduce in lunghe camminate con le ciaspole in metri di neve, trainando un “bob” per il trasporto dei generi di necessità che servono in rifugio.

Non una passeggiata, contando che, nel 2015, al momento della “presa in carico” del “Bertorello” non c’era neanche la cucina: “L’ho realizzata io, a mie spese – ci dice Franca – pattuendo un rimborso annuale con il Comune”.

Oltre a ciò, Franca si è accollata i 2800 euro richiesti per dotare la struttura, di proprietà comunale, di allacciamento alla corrente elettrica, per evitare l’utilizzo di un generatore.

Di qui in poi non ce la faccio” ci dice senza nascondere un velo di commozione. “Il rifugio è la mia vita, la mia passione, ma l’incendio ha veramente causato danni troppo grossi. Spero intervenga il Comune, me lo merito per l’impegno che ci ho messo”.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Mario Anselmo, sindaco di Paesana, col quale ci siamo fatti portavoce delle preoccupazioni esternate dal gestore del rifugio Bertorello.

Domenica mattina, poche ore dopo l’incendio, il tecnico comunale ha effettuato un primo sopralluogo al rifugio. – ci ha detto Anselmo – Abbiamo potuto appurare come le fiamme abbiano interessato soltanto il locale del generatore, che ha comunque riportato seri danni.

Fortunatamente la struttura del rifugio non è stata danneggiata.

Il Comune compatibilmente con un bilancio che ormai si avvia alla fine dell’anno, sosterrà il gestore del rifugio nelle spese da affrontare per ripristinare quanto distrutto dalle fiamme. Sul capitolo invece dell’allacciamento alla rete elettrica, cercheremo, con gli eventuali avanzi dai vari capitoli di bilancio, di venire incontro al gestore, che attualmente si è accollato le spese.

L’immobile è comunale, e quindi ci impegniamo in tal senso, com’è giusto che sia.

Sempre rimanendo nell’ambito del rifugio Bertorello, ci auspichiamo una futura e sempre maggior collaborazione tra le realtà del bacino di Pian Munè, nella fattispecie i gestori della stazione sciistica, che include due rifugi, e del rifugio Bertorello, che avendo posti letto potrebbe essere un buon punto d’appoggio”.

Nicolò Bertola

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