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Eventi | 05 novembre 2018, 15:32

Mondovì: questa sera al "Baretti" il film di Fredo Valla "Non ne parliamo di questa guerra"

Il lungometraggio, prodotto da "Nefertiti film" con "Istituto Luce", sarà proiettato a partire dalle 21

Mondovì: questa sera al "Baretti" il film di Fredo Valla "Non ne parliamo di questa guerra"

Alle 21 di quest'oggi, lunedì 5 novembre, presso il cineteatro "Baretti" di Mondovì sarà proiettato il film di Fredo Valla "Non ne parliamo di questa guerra", prodotto da "Nefertiti film" con "Istituto Luce".

"Dopo le giuste e doverose celebrazioni in onore e in memoria di chi ha sacrificato la vita in una guerra che ha fatto strage di giovani italiani, si vuol ricordare oggi anche chi è stato dimenticato dalla storia - ha commentato il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Olivieri -. La guerra stermina ogni forma di vita, anche quella dei disertori, dei codardi e dei vigliacchi: così, fino a ora, sono stati chiamati. Erano ragazzi come gli altri, alcuni fuggivano dall'orrore, altri avevano paura, altri ancora cercavano di scappare da morte certa. Anche a loro dobbiamo un pensiero, se non una giustificazione. Il giorno dopo il 4 novembre, a cento anni di distanza, possiamo permetterci di amare anche chi ha avuto paura".  

Un lungometraggio che lo stesso Valla, attraverso gli spazi digitali del suo sito ufficiale, descrive così: "Il tema della disobbedienza è affascinante. Disobbedire in tempo di guerra, nel carnaio che fu la Grande Guerra, ha voluto dire coraggio. Un coraggio forse più grande, e più necessario, dell'uscire dalla trincea per andare all'assalto. Il coraggio di pensare con la propria testa, di affermare i propri principi, di ribellarsi all'ingiustizia e ai comandi sbagliati. Il coraggio di mollare tutto e andarsene. La pena tutti lo sapevano, era la morte! Dissero che era vigliaccheria, invece era coraggio. I numeri e la quantità di documenti racchiusi nei faldoni degli archivi storici dicono quanto la disobbedienza fu rilevante. Non pochi episodi, tali da non turbare gli atti più eroici, non mele marce, pecore nere o pochi codardi. Si ribellarono i fanti contadini, ma anche non pochi ufficiali che, condividendo la vita di trincea, avevano fraternizzato con i loro soldati".

E ancora: "Non è la prima volta che affronto il tema della guerra. In alcuni film documentari precedenti avevo raccontato le avventure dei prigionieri italiani in India durante la Seconda Guerra Mondiale e le vicende del sommergibile 'Medusa' affondato al largo di Pola nel gennaio del 1942, ma è la prima volta che mi dedico alla guerra da questo punto di vista. 'Non ne parliamo di questa guerra' racconta dei tanti che seppero dire 'no'. Con me ha lavorato una squadra di appassionati: tutti, dal direttore della fotografia, all'ingegnere del suono, al produttore, al delegato di produzione, al montatore, ai musicisti, al colorist ci siamo sentiti un po' autori. Insieme abbiamo condiviso la convinzione di realizzare un film utile". 

Alessandro Nidi

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