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Attualità | 06 novembre 2018, 10:23

Il ricordo dei coniugi Iannone nell'omaggio di Alba alle vittime dell’alluvione 1994

Alla commemorazione anche i quattro figli della coppia di Nichelino, cui la città ha dedicato una targa in via Ognissanti. Alla cerimonia anche il capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, arrivato in elicottero dalle zone devastate del Bellunese

Il sindaco Marello col capo della Protezione Civile Borrelli e i figli dei coniugi Iannone scoprono la targa posata in ricordo della coppia presso la sede della Protezione civile albese

Il sindaco Marello col capo della Protezione Civile Borrelli e i figli dei coniugi Iannone scoprono la targa posata in ricordo della coppia presso la sede della Protezione civile albese

Travolti dal fiume Tanaro sulla tangenziale di Alba nella notte tra il 5 e 6 novembre del 1994, i coniugi Carmine Iannone e Maria Di Paola lasciarono quattro figli: Carmen allora 19enne, Anita 16 anni, Davide di 9 anni e Alessio, rimasto orfano ad appena 3 anni. Oggi adulti, insieme a parenti e amici della coppia hanno partecipato al toccante momento col quale, nel pomeriggio di sabato 3 novembre, la Città di Alba ha ricordato le vittime dell’alluvione. Quest’anno una cerimonia iniziata davanti alla sede della Protezione Civile in via Ognissanti con lo scoprimento di una targa che ricorda proprio i coniugi di Nichelino.

Un momento proseguito poi presso il ponte albertino, dove il sindaco Maurizio Marello, gli assessori Alberto Gatto, Luigi Garassino, Anna Chiara Cavallotto, Fabio Tripaldi e Massimo Scavino, insieme al capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli – che nel primo pomeriggio aveva partecipato al convegno organizzato da Proteggere Insieme – e a numerosi volontari hanno gettato una corona di fiori nel Tanaro a ricordo di tutte le vittime di quei tragici giorni di ventiquattro anni fa.

Ringrazio per la presenza il dottor Borrelli – ha sottolineato il sindaco – che ci onora in queste ore difficili per diverse regioni italiane che stanno vivendo l’alluvione. Noi abbiamo raccolto quella lezione facendo molte opere importanti, che in questi 24 anni ci hanno protetto, almeno fino ad oggi, da un evento simile a quello del 1994. Questa cerimonia è dedicata a chi non c’è più. I danni materiali si superano. Ma chi non c’è più, chi ha avuto la vita spezzata, chi ha perso i propri cari, non ha dimenticato. Nove vittime qui ad Alba, 68 su tutta l’asta del Tanaro. Ogni anno una corona di fiori come gesto di comunione con quelle persone scomparse. Quest’anno una cerimonia qui all’ingresso della sede della Protezione Civile per ricordare due vittime dell’alluvione, i coniugi Iannone Di Paola che hanno perso la vita qui sulla nostra tangenziale lasciando quattro figli. Una famiglia profondamente colpita. Ci fa piacere che oggi siano qui con noi questi ragazzi perché ci aiutano ancora di più in quel ricordo”.

Vi ringrazio per avermi invitato a essere qui oggi – ha detto il responsabile della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, giunto ad Alba in elicottero dalle zone del Veneto e del Friuli messe in ginocchio dal maltempo di questi giorni – per ricordare quella tragedia che ha provocato 68 morti ed ha privato questi ragazzi dell’amore e della cura dei propri genitori. Dal 1994 in poi, morti ne abbiamo visti tanti, per alluvioni, terremoti ed altre emergenze. L’ultima è quella di queste ore in sette regioni flagellate dal maltempo, nel Bellunese, in Friuli, nel Trentino, in Liguria. Oltre venti morti. Questo perché il nostro territorio è fragile e non curato. Bisogna intervenire prima mettendo in sicurezza il nostro Paese e serve un sistema di allertamento che arrivi direttamente al cittadino sui telefonini, come avviene in altre parti del mondo".

Durante la cerimonia, l’assessore alla Protezione Civile Alberto Gatto ha ricordato le vittime di quella tragedia: insieme ai coniugi Iannone, Caterina Giobergia e Felicita Bongiovanni, morte all’interno della casa di riposo Ottolenghi; Maria Magliano Sobrino e il nipotino Riccardo, travolti dall’acqua in via Piera Cillario; i coniugi Daniele Vola e Daniela Mascarello, sommersi presso la ditta Aimeri; Emiliano Rossano di Macellai travolto dalla piena del Tanaro nella zona del ponte nuovo della tangenziale di Alba.

Redazione

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