/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 06 novembre 2018, 15:26

Fatture fasulle a Cavallermaggiore: assolti cinque imprenditori

L’accusa aveva chiesto la condanna a due anni

Foto generica

Foto generica

Erano accusati di aver emesso o usufruito di fatture per operazioni inesistenti e per importi sovrastimati. Il tribunale di Cuneo ha assolto i cinque imprenditori per i quali il pm Raffaele Delpui aveva invece chiesto la condanna a due anni. Per la maggior parte delle fatture incriminate è intervenuta la prescrizione.

Secondo l’accusa A. e F.C., con V.D. titolari di un’azienda con sede a Cavallermaggiore che esegue servizi di lavanderia negli anni 2009 e 2010 avrebbero commissionato la stampa di alcuni calendari da regalare come gadget natalizi ad A.A., titolare di una tipografia di Manta, che avrebbe sovrastimato il prezzo o staccato false fatture perché non avrebbe avuto strumenti idonei per realizzare i prodotti venduti, onde far ottenere ai clienti dei costi da poter detrarre. La Guardia di Finanza, facendo un raffronto con fatture successive per lo stesso tipo di prodotti avrebbe evidenziato prezzi diversi.

Ma per la difesa si era trattato di diverse tipologie di calendari, i secondi molto più semplici, oltre al fatto che per l’azienda di A. e F.C., e V.D. avrebbe comportato un risparmio “risibile” nel contesto del suo volume d’affari.

A C.S. era stato contestata l’emissione di fatture per operazioni inesistenti in relazione alla stampa di elenchi telefonici nel 2011. Gli inquirenti avevano sospettato che non avesse le attrezzature necessarie per i lavori. A sostegno della difesa era intervenuta l’Agenzia delle Entrate, sostenendo che i costi delle fatture erano totalmente deducibili.

Monica Bruna

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium