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Cronaca | 06 novembre 2018, 17:14

Fossano, commercialista a processo per concorso in bancarotta: sentiti i testi della difesa

Secondo l’accusa avrebbe “aiutato” i fratelli Negro nel crac della loro azienda di escavazioni

Fossano, commercialista a processo per concorso in bancarotta: sentiti i testi della difesa

Questa mattina in tribunale a Cuneo hanno testimoniato due testi a difesa nel processo che vede imputato per concorso in bancarotta C.B., commercialista genovese.

Secondo l’ipotesi accusatoria del pm Pier Attilio Stea, nel 2011 C.B. avrebbe “aiutato” i fratelli Negro “consigliando” di trasformare la snc in società cooperativa con 1.500 euro di capitale, allo scopo di tutelare i loro beni personali. Tramite espedienti contabili sarebbe stato nascosto il reale deficit di 1 milione e 400 mila euro, presente il quale, come ha riferito il commissario liquidatore, non sarebbe stato possibile il passaggio da snc alla coop.

Subito dopo, il residuo avviamento aziendale sarebbe stato transitare in capo ad una nuova srl, la COESTRAM, gestita di fatto dai fratelli Negro, con sede operativa a Loreto (già sede della snc) che utilizzava attrezzature e mezzi della stessa cooperativa/snc, impiegando anche una trentina degli ex dipendenti della Negro.

I testimoni dell’avvocato Mauro Traxino hanno riferito sulla costituzione della COESTRAM avvenuta nel 2012 davanti ad un notaio di Genova: “Diventai socio per una quota di quella società. Il ragionier B. era stato contattato da Giovanni Negro per organizzare l’appuntamento presso il notaio. Che io sappia altro B. non fece, perché non partecipava alle riunioni ed era un’altra persona che amministrava la società”, ha ricordato uno degli imprenditori che erano entrati nella società. “Lavoravamo per l’autostrada Torino-Savona. Sapevo che i Negro avevano iniziato ad avere dei problemi e che avrebbero potuto lasciare spazi di mercato interessanti. La costituzione della COESTRAM era appunto partita da loro. Giovanni Negro mi aveva presentato un’idea che in realtà era già in corso”.

A me interessava allargare la nostra area di mercato in Piemonte”, ha spiegato un imprenditore che opera nel campo della messa in sicurezza. “B. aveva coordinato la costituzione della società, poi non l’ho più incontrato”. Ed ha aggiunto di essere venuto a conoscenza delle difficoltà economiche dei fratelli Negro solo in seguito”.

Parte civile costituita nel processo con l’avvocato Stefano Gerunda è la procedura fallimentare. La situazione di dissesto finanziario della “Negro Escavazioni” si era aggravata a partire dal 2009-10, anche a causa di spese per l’acquisto di nuovi mezzi nonostante la riduzione del fatturato dovuto alla riduzione degli appalti pubblici. Nel 2011 fu chiesta la cessazione dell’attività della cooperativa e nel gennaio 2012 fu concessa la liquidazione coatta amministrativa, quando il deficit ormai ammontava a 2 milioni e 788 mila euro.

L’udienza è stata rinviata a febbraio per l’esame dell’imputato.

Monica Bruna

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