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Cronaca | 06 novembre 2018, 03:43

Maltempo, situazione critica e delicata nelle Valli Po e Infernotto: esonda il Ghiandone, chiusa la strada provinciale Saluzzo-Pinerolo (FOTO)

Smottamenti e frane a Paesana e Barge. Monitoraggio costante del fiume Po nella medio-bassa Valle. Aib e Protezione civile pattugliano il territorio, cercando di pulire canali di scolo per mantenere in efficienza il sistema di regimazione delle acque. Decine di interventi per i Vigili del fuoco di Barge

Il Ghiandone esondato, a ridosso del ponte sulla SP 589 chiuso al traffico

Il Ghiandone esondato, a ridosso del ponte sulla SP 589 chiuso al traffico

Nonostante l’allerta di meteoidrologica di livello 1, ordinaria, emessa dall’Arpa Piemonte alle 13 di ieri (lunedì 5 novembre), è critica la zona nelle vallate del saluzzese, in particolar modo in Valle Po e nella vicina Val Infernotto.

Qui, a partire dal tardo pomeriggio le precipitazioni piovose si sono intensificate e, complice anche la quota neve abbastanza elevata, i corsi d’acqua hanno incominciato ad ingrossarsi.

Il fiume Po, come abbiamo già avuto modo di scrivere ieri sera (lunedì) desta qualche preoccupazione nella medio-bassa Valle Po, nel tratto a valle di Sanfront. A Revello, infatti, il sindaco Daniele Mattio ha ordinato in via di urgenza interventi sull’asse del fiume, in prossimità dei ponti lungo la Provinciale per Martiniana Po e lungo via Sant’Ilario, per evitare esondazioni ed allagamenti.

Al momento, in paese, non sembrano esserci altre criticità: la Protezione civile continua il monitoraggio della situazione, rimane aperto il Centro operativo comunale (COC). I dipendenti comunali sono stati richiamati in servizio.

COC aperto, nella serata di ieri, anche a Barge. Decine gli interventi delle squadre dei Vigili del fuoco del locale distaccamento, prevalentemente per allagamenti. Pompieri, Protezione civile e tecnici hanno poi monitorato con estrema attenzione il torrente Ghiandone, uno dei punti più critici ad ogni ondata (prolungata) di maltempo.

In via Comba Carle si registra una frana, sulla quale stanno operando gli operai comunali, coordinati dall’assessore alla Protezione civile Elio Trecco e dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale Cristiano Savoretto.

Il sindaco, Piera Comba, ha seguito in prima persona, sino a notte inoltrata, l’evolversi della situazione.

Intorno alle 22, il Ghiandone ha superato il livello di guardia, oltrepassando la soglia idrometrica dei 3 metri. Intorno alla mezzanotte, il torrente è esondato nei campi adiacenti. Le autorità, considerata la situazione, hanno disposto la chiusura al traffico del ponte sul Ghiandone, lungo la strada provinciale 589, “dei Laghi di Avigliana”.

La “Saluzzo-Pinerolo” risulta dunque al momento chiusa al traffico in entrambe le direzioni. Tutti i varchi sono transennati presidiati da personale della Provincia di Cuneo.

Situazione sotto controllo, senza particolari criticità, a Bagnolo Piemonte. Per tutta la serata le squadre Aib hanno monitorato il territorio. Sulla zona collinare, in special modo nelle località di Villar, Pra ‘d Mill e Madonna della Neve i canali di deflusso delle acque piovane lungo le strade non riescono a smaltire la portata d’acqua, che quindi si riversa sulle strade.

Nessuno smottamento, al momento, mentre nella zona del concentrico non si rilevano particolari problemi.

Tornando in Valle Po, sia a Paesana che a Sanfront i volontari di Aib e Protezione civile hanno pattugliato, a più riprese, il territorio. Il Po non richiede, per il momento, particolare attenzione. Ci si concentra sui corsi d’acqua secondari.

A Paesana le squadre hanno ripulito canali e canaline di scolo lungo le strade delle borgate del paese, per cercare di mantenere il più in efficienza possibile il sistema di regimazione delle acque. Lungo la strada comunale che conduce alla località Ferrere di Calcinere una frana ostruisce parte della carreggiata, che risulta comunque ancora percorribile.

A Sanfront, invece, il bedale che scorre in frazione Serro per poi sfociare nel fiume Po si è ingrossato ed ha iniziato a erodere alcune porzioni di strada. Anche in questo caso, i volontari hanno pulito canali di scolo.

Situazione analoga in località Rocchetta, dove la corrente dell'acqua ha intaccato parte di una strada comunale. Ha preso parte al monitoraggio dei corsi d’acqua anche il consigliere comunale – e geologo – Francesco Lombardo.

In questo momento (mentre vi scriviamo sono da poco passate le ore 3.40) le precipitazioni sembrano essersi leggermente attenuate, ma sono da escludersi possibili ulteriori peggioramenti. Per tutta la serata, infatti, la pioggia è caduta al suolo con rovesci intermittenti.

La terra, come abbiamo già accennato, non riesce più ad assorbire l’acqua. Proprio per questo, sarà determinante vedere cosa accadrà nelle prossime ore.

Esattamente due anni fa, era fine novembre del 2016, le Valli del Monviso erano state messe in ginocchio da una devastante alluvione, lasciando un territorio costellato di ferite che ancora oggi non sono del tutto rimarginate.

Nicolò Bertola

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