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Saluzzese | 06 novembre 2018, 06:30

Venasca ha reso omaggio al sacrificio operato da tanti giovani nel passato

Sabato le celebrazioni di 4 Novembre

Venasca ha reso omaggio al sacrificio operato da tanti giovani nel passato

Venasca ha commemorato la ricorrenza del 4 Novembre, data che assume quest’anno una particolare importanza, ricordandoci i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale.

Sabato 3 novembre alle 18.30 ha avuto luogo la Santa Messa in ricordo dei caduti di tutte le guerre, officiata dal nuovo Vicario Don Silvio Peirano. Subito dopo, sotto l’ala di Piazza Caduti, è stato reso omaggio alle lapidi dei caduti dei due conflitti mondiali con la deposizione della corona di alloro, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle associazioni venaschesi: gli Alpini, l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo – Sezione di Venasca e Brossasco, il Gruppo comunale di Protezione Civile, il Gruppo ADAS e i Vigili del Fuoco Volontari di Venasca.

Dopo la rituale benedizione e la deposizione della corona d’alloro al suono dell’inno nazionale, ha preso la parola il Sindaco di Venasca Silvano Dovetta.

Siamo qui per celebrare la memoria dei nostri caduti, sotto l’Ala comunale rimessa a nuovo, porgendo il nostro omaggio alle lapidi che sono qui a ricordarci i giovani venaschesi che nei due conflitti mondiali hanno pagato con la vita il loro amore per la patria… - ha detto Dovetta - Ancora una volta ci troviamo qui in occasione del 4 novembre, che quest’anno assume una valenza particolare, in quanto si celebrano i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Questa data ricorda la battaglia di Vittorio Veneto, che, con la conclusione della guerra, portò all’unificazione dell’Italia: perciò oggi celebriamo l’Unità d’Italia, ricordando i caduti che si sono sacrificati per dare vita al nostro Paese ...

È passato un secolo dalla fine della Grande Guerra. La celebrazione del 4 novembre fu istituita già a partire dal 1919, e da allora non ha perduto il significato e il valore che rappresenta. Pur nel dolore e nei lutti che quella guerra portò in tutto il Paese  crebbe in quegli anni  un sentimento comune, una condivisione di obiettivi ed intenti che plasmò l’unità del nostro  Paese.  È doveroso oggi ricordare il sacrificio di tanti giovani uomini e il dolore di tante famiglie. Nonostante i momenti difficili che stiamo attraversando, abbiamo la fortuna di vivere in una grande democrazia, e abbiamo il dovere di tenercela stretta.

I giovani che hanno vissuto quegli anni hanno trascorso una vita breve e colma di sofferenze fisiche e morali indicibili, affrontate con sacrificio, eroismo, e dedizione agli ideali su cui la nostra patria si fonda.

Nel corso dei nuovi lavori di restauro dell’Ala, che da sempre ospita le lapidi a ricordo dei nostri caduti, abbiamo voluto collocare queste foto di “Venasca com’era”, pensando che questo sia il modo migliore per ricordare la nostra storia. Anche questa è una forma di tributo a chi ci ha preceduti e con lavoro, dedizione e sacrificio ha contribuito a far crescere il nostro paese, per non dimenticare chi eravamo e qual è la nostra storia”.

Una giornata dunque segnata dall’omaggio al sacrificio operato da tanti giovani nel passato, e dalla consapevolezza che la democrazia deve essere costantemente alimentata, facendo in modo che il ricordo ispiri le nostre azioni quotidiane. Questo lo spirito che ha animato la celebrazione di questa importante ricorrenza, che da un secolo richiama alle nostre menti gli ideali mai sopiti di democrazia, libertà e pace.

R.T.

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