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Attualità | giovedì 08 novembre 2018, 17:33

Il soggiorno per anziani di Trinità verso l'esternalizzazione: "La nuova cooperativa, se volesse, potrebbe licenziarci tutti"

L’azienda subentrante sarà la Coperativa Quadrifoglio di Pinerolo a cui verranno segnalati i nominativi dei lavoratori assunti dalla Fondazione. Una dipendente: "“Nella missiva che ci è stata inviata non viene menzionato l'articolo 2112 "

Il soggiorno per anziani di Trinità verso l'esternalizzazione: "La nuova cooperativa, se volesse, potrebbe licenziarci tutti"

“La Fondazione Soggiorno per Anziani S.S. Trinità ha deliberato di esternalizzare i servizi di direzione sanitaria, assistenza tutelare, assistenza infermieristica, assistenza fisioterapica, animazione e attività socio-educative, assistenza psicologica, pulizia e cucina con decorrenza 1° gennaio 2019”.

E’ quanto si legge nelle lettere inviate alle lavoratrici e ai lavoratori operanti al Soggiorno per Anziani di Trinità. Costi non più sostenibili: sarebbero queste le motivazioni che hanno portato l’azienda a procedere con l’invio delle missive per oltre 22 dipendenti, di cui quattro addette alla cucina, 17 Oss e un fisioterapista.

L’azienda subentrante sarà la Coperativa Quadrifoglio di Pinerolo a cui verranno segnalati i nominativi dei lavoratori assunti dalla Fondazione.

“La lettera vale inoltre come preavviso di licenziamento in base all’articolo 71.” – continua la lettera – “Le verrà liquidato quanto dovuto a titolo di competenze di fine rapporto e di Tfr.”

“Nella missiva che ci è stata inviata non viene menzionato l'articolo 2112 del codice civile”
– spiega una lavoratrice – “il quale mantiene i diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda. La cooperativa ha il diritto se vuole di licenziarci o addirittura ci vorrebbe assumere per tre mesi in prova... (c'è gente che è da più di trent'anni che lavora qui dentro). Tutti, chi più chi meno, abbiamo sempre cercato di accudire i nostri "nonnini"al meglio che potevamo! Se c'erano problemi, se ne poteva parlare, fare una riunione tra dipendenti e amministrazione."
 
"Si parla tanto di collaborazione, aiuto, solidarietà e poi?" -
continua nel suo sfogo una dipendente - "Continueremo la nostra battaglia! Se qualcuno pensava di spaventarci si sbaglia! Insieme siamo una forza! Forse qualcuno non lo sapeva ora lo sa”.

La casa per anziani ospita 64 persone ed è un'ente privato dal 2011. In quell'anno era stato siglato un accordo tra sindacati e azienda che garantiva una continuità d'accesso tra pubblico e privato.

"L'azienda deve darci garanzie sul futuro di questi lavoratori" - dichiara Carmelo Castello della Fp Cgil - "Non è chiaro come la Fondazione vuole portare avanti la procedura. Se non avremmo garanzie siamo pronti ad impugnare i licenziamenti".

Daniele Caponnetto

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