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Attualità | venerdì 09 novembre 2018, 11:07

Più nocciole italiane per Ferrero: in appena sei mesi 8mila ettari di nuovi corileti

Brucia le tappe il progetto lanciato dalla multinazionale albese per incrementare la produzione italiana del 30% entro il 2025. Già superato un terzo dell’obiettivo

Il 32% dell’intera produzione mondiale di nocciole è assorbita dalla multinazionale albese

Il 32% dell’intera produzione mondiale di nocciole è assorbita dalla multinazionale albese

Viaggia a gonfie vele “Progetto Nocciola Italia”, l’iniziativa lanciata da Ferrero Hazelnut Company per espandere la produzione di questo frutto sul territorio nazionale, ma soprattutto per valorizzarne l’intera filiera e la qualità, vera caratteristica distintiva della nocciola italiana, che con 110mila tonnellate all’anno di prodotto sgusciato oggi vale il 12% dei volumi complessivi di un mercato mondiale per il 70% occupato invece della meno pregiata varietà turca.

Come noto, il 32% dell’intera produzione mondiale è assorbita dalla multinazionale albese, che lo utilizza per realizzare una gamma di prodotti che vanno dalla celebre Nutella ai diversi pralinati e snack prodotti con i marchi Ferrero e Kinder.

Oltre a Turchia e Italia, sono la Georgia, la Serbia, il Cile, il Sudafrica e l'Australia i principali bacini di approvvigionamento dell’industria albese, che opera agendo in modo integrato lungo tutta la filiera di produzione e trasformazione del prodotto: dalla coltivazione in campo (con le aziende agricole Ferrero) sino alla lavorazione industriale, passando per articolati programi di ricerca e innovazione realizzati a supporto dei produttori.

Tra questi proprio il progetto avviato nella scorsa primavera e che, a poco più di sei mesi dal lancio ufficiale, fa registrare numeri importantissimi: sono infatti già oltre 8mila gli ettari di nuovi corileti che saranno impiantati sul territorio italiano nell’ambito dell’iniziativa, andando ad aggiungersi agli attuali 70mila.

Una superficie che rappresenta oltre un terzo dell’obiettivo (20mila ettari di nuovi impianti, per un incremento del 30%) che la stessa divisione di Ferrero deputata all’approvvigionamento dell’importante materia prima si era prefissa di raggiungere entro il termine del 2025.

Il punto sullo stato di avanzamento del programma è stato fatto col convegno “Progetto Nocciola Italia – Un Futuro da coltivare. Insieme”, andato in scena ieri, giovedì 8 novembre, nei padiglioni dell’Eima, l’importante fiera dei macchinari agricoli in corso in questi giorni a Bologna, con le relazioni dei referenti di Ferrero Hazelnut Company Trade e una tavola rotonda (“La filiera della nocciola, un modello di crescita di qualità”) che ha fatto il punto sulle esperienze di collaborazione già avviate in Piemonte (con Asco Piemonte), in Umbria (con Pro Agri Umbria) e in Basilicata (Basilicata in guscio).

Per l’intera durata della fiera, il Progetto Nocciola Italia di Ferrero sarà presente a Eima con uno sportello informativo presso lo stand Edagricole (Pad 16 stand B3).

Ezio Massucco

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