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Cuneo e valli | venerdì 09 novembre 2018, 20:50

"Il quartiere si colora": alcuni ragazzi del Liceo Artistico Ego Bianchi porteranno i colori del territorio

Dalla coabitazione giovanile solidale "Il nido del corvo" della Cooperativa Sociale Momo di Cuneo si racconta con l'arte l'esperienza di scuola-lavoro

"Il quartiere si colora": alcuni ragazzi del Liceo Artistico Ego Bianchi porteranno i colori del territorio

“Il quartiere si colora” è stata la proposta dei  ragazzi inquilini de "Il nido del corvo" ai loro vicini di casa e ai residenti di Confreria, per il pomeriggio del 26 ottobre. Sotto il porticato del condominio in via san Damiano Macra si sono ritrovati vicini di casa, volontari del doposcuola insieme ai bambini che vi partecipano e le loro famiglie, alcuni membri del comitato di quartiere e dell'equipe di comunità ed è stata' una buona occasione di incontro tra le realtà che vivono e abitano il quartiere e che si attivano per rafforzare, tessere, e sostenere le relazioni tra gli abitanti.

Ospiti del pomeriggio sono stati Jessica, Ginevra, Stefano e  Alessio, 4 giovani artisti, studenti del Liceo Artistico Ego Bianchi, che hanno presentato e raccontato il loro percorso di Alternanza scuola-lavoro svolta nell'estate: conosciuta la realtà del territorio ne hanno espresso con i colori la bellezza, la voglia di integrarsi e conoscersi, arricchendo l'altro con le proprie diversità.

In estate a prendersi cura degli spazi esterni e adiacenti al condominio sono stati invece alcuni volenterosi residenti e gli ospiti dell'accoglienza per donne richiedenti asilo, coordinati da Marco,   che hanno dedicato tempo e attenzioni nel rendere più puliti e “belli” i passaggi tra le case e il giardino poco distante.

Una delle coabitanti spiega il significato del progetto dal punto di vista di chi lo sta vivendo: cos'è il "Il nido del corvo"?

"E' la realtà che stiamo vivendo da circa 10 mesi; vogliamo raccontarla.

"Il Nido del corvo" è un progetto, uno spazio di vita, una casa accogliente in un piccolo quartiere di frazione, Confreria. Metaforicamente, la postazione del marinaio che grida "Terra ferma!". Sì, un punto in alto della barca verso il quale occorre arrampicarsi per vedere lontano.

Abbiamo desiderato guardare oltre, così abbiamo colto l'opportunità di coabitare. La coabitazione viene  vissuta in casa, fra noi giovani, ma non solo. In linea con il progetto della cooperativa Momo, è stata allargata le prerogativa della condivisione al palazzo e al quartiere. Condividiamo settimanalmente del tempo con altre persone, dai bambini del doposcuola ai vicini di casa. Si può trattare di un saluto sulle scale, una parola di buon augurio, una chiacchierata, così come impegni quali la cura e la pulizia degli spazi di quartiere o la scuola di Italiano per adulti stranieri.

E ancora, il "Nido del corvo" è il profumo di riso che passa tra le finestre alle quattro del pomeriggio, le risate sui balconi, i vestiti stesi, i bambini che giocano in cortile, qualcuno che bussa alla porta, chi ci invita ad entrare nella propria casa offrendoci da bere e da mangiare. E' arrivare tardi  la sera e sentirsi al sicuro. E' guardare le stagioni dalle finestre: palazzi e campi sommersi dalla neve, incorniciati dai fiori, lucenti e piatti sotto il sole estivo. Il tempo passa e questo spazio diventa sempre più familiare. Un quartiere tanto tranquillo in inverno, quanto partecipato e chiassoso all'arrivo della primavera e poi dell'estate.

Due di noi hanno terminato l'esperienza, frequenteranno l'università altrove; potrebbero subentrare altri giovani. E' una realtà che auguriamo di vivere a chiunque desideri conciliare il bisogno di autonomia con la voglia di sperimentare un'apertura al mondo, in questo caso un mondo piccolo, variegato per età, etnie, storie di vita. Una realtà che nella semplicità del quotidiano ti accoglie e ti coinvolge, lascia traccia."

comunicato stampa

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