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Attualità | sabato 10 novembre 2018, 15:23

Un nuovo impianto di depurazione delle acque al rifugio Giacoletti, nel parco del Monviso

Installato un degrassatore da 600 litri e una fossa Imhoff con capacità di 6000 litri all’interno di un nuovo locale tecnico, costruito nelle immediate vicinanze del rifugio e con i medesimi materiali

Un nuovo impianto di depurazione delle acque al rifugio Giacoletti, nel parco del Monviso

Durante la stagione estiva 2018 il CAI di Barge ha svolto un lavoro di riqualificazione degli impianti di depurazione esistenti presso il rifugio “Vitale Giacoletti”, nel comune di Crissolo a quota 2.741 metri al colle del Losas, di fronte alla parete Nord del Monviso: una struttura che vede il passaggio estivo di migliaia di escursionisti grazie anche alla sua posizione strategica nel circuito del Giro del Monviso.

L’intervento era stato ammesso ai finanziamenti previsti dalla legge regionale n.4/2000 in materia “Interventi regionali per lo sviluppo, la digitalizzazione e il miglioramento qualitativo dei territori turistici”, mentre il Parco del Monviso ha partecipato con un cofinanziamento di 20.000 euro, pari al 20% dell’importo totale dei lavori. Anche il BIM del Po ha partecipato al cofinanziamento, con una somma di 10.000 euro. Il progetto, che mirava a migliorare sensibilmente l’impianto di depurazione delle acque grigie e nere del rifugio, si è tradotto nell’installazione di un degrassatore da 600 litri e di una fossa Imhoff con capacità di 6000 litri all’interno di un nuovo locale tecnico, costruito nelle immediate vicinanze del rifugio e con i medesimi materiali, diventandone di fatto un ampliamento armonico e non impattante in termini visivi poiché parzialmente interrato grazie al prolungamento in avanti della terrazza del rifugio stesso.

Il nuovo impianto è collegato ad un sistema di trattamento dei reflui che avviene per filtrazione della parte solida in appositi sacchi e sub-irrigazione della frazione liquida. La progettazione degli impianti e il loro dimensionamento sono stati effettuati a seguito di verifiche relative all’utilizzo effettivo, mediante contatori che hanno monitorato per un periodo continuativo di tre mesi la frequentazione del rifugio e le reali necessità in termini di trattamento delle acque. L’intervento è stato progettato e diretto dal geom. Gianluca Bergese di Saluzzo ed eseguito dalla ditta Demolizioni Bounous di Pinasca (TO).  

I lavori fanno parte di un filone di attività ritenute già in passato strategiche dal Parco del Monviso; in tal senso infatti, un analogo impianto è stato realizzato anni fa presso il Rifugio Quintino Sella. Tali lavori erano stati inseriti nel Piano Integrato Transfrontaliero “Monviso: l’uomo e le territoire” presentato dal Parco, unitamente al Parc Naturel Regional du Queyras nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Francia, ALCOTRA 2007-2013.  

“Con l’allestimento del nuovo impianto di depurazione delle acque reflue al Giacoletti – sottolinea il presidente del Parco del Monviso, Gianfranco Marengosi completa un progetto che va nella direzione di salvaguardare un ambiente di particolare pregio nel quale si presta la massima attenzione ad evitare ogni forma di inquinamento. Il Parco del Monviso è lieto di avere sostenuto il CAI di Barge, associazione di volontari guidata dal presidente Umberto Giorsetti, nel reperimento dei fondi necessari per un intervento di questa portata e importanza”.

Comunicato stampa

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