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Politica | 16 novembre 2018, 13:00

Sarà di nuovo sfida tra Emidio Meirone e Roberto Moine alle elezioni amministrative di Sanfront del 2019?

In vista dell’appuntamento elettorale, e in attesa che gli schieramenti ufficializzino le loro discese in campo, c’è tempo per qualche riflessione sulle dinamiche della “politica” sanfrontese

Da sinistra, l'attuale sindaco Emidio Meirone e il capogruppo d'opposizione Roberto Moine

Da sinistra, l'attuale sindaco Emidio Meirone e il capogruppo d'opposizione Roberto Moine

Sarà nuovamente tra Emidio Meirone e Roberto Moine la sfida delle prossime elezioni amministrative a Sanfront, nella primavera del 2019?

Così pare, salvo clamorosi colpi di scena. Meirone, al termine del suo primo mandato da sindaco, sembra essere intenzionato a risottoporsi al giudizio dell’elettorato. Una sorte anche di “esame” per questi primi cinque alla guida del paese.

Lo stesso vale per Moine, attuale capogruppo d’opposizione, uscito sconfitto dalla chiamata alle urne del 2014, quando a separarlo dalla coalizione di Meirone erano stati 57 voti.

In vista dell’appuntamento elettorale, e in attesa che gli schieramenti ufficializzino le loro discese in campo, c’è tempo per qualche riflessione sulle dinamiche della “politica” sanfrontese.

In primis non va dimenticato come lo scenario sia profondamente cambiato rispetto a cinque anni fa. Allora, correva l’anno 2014, la campagna elettorale di Roberto Moine, sindaco uscente (2009-2014) nuovamente in corsa per il Municipio, era stata fortemente condizionata da un errore di sottovalutazione dell’avversario.

All’epoca le aspettative di Moine, di cui lui stesso non fece mai mistero, erano quelle di una netta imposizione, in termine di voti su Meirone.

Aspettative poi tradite dall’esito delle urne. Un “boccone amaro” per Moine, mai del tutto “ingoiato” e che ha scaturito nel geometra sanfrontese una “voglia di rivincita” non da poco. La sua lista, stando ai “rumors” che corrono in paese, sarebbe già pronta da tempo. La campagna elettorale, da parte sua, si è già aperta da mesi, se non da anni, se non – ancora – dal giorno dopo la sconfitta elettorale del 2014.

Sul fronte della maggioranza, invece, determinanti potrebbero essere le mosse di Silvio Ferrato, assessore uscente e presidente della Casa di riposo di Corso Marconi.

Nel 2014 l’elettorato lo premiava con ben 125 preferenze (il più votato in assoluto) e la sua ricandidatura potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia per un eventuale “Meirone bis”. Rimanendo in ambito di preferenze, non vanno dimenticati nemmeno i 104 consensi personali ottenuti da Eva Grande, attuale vicesindaco.

Ad appoggiare Meirone potrebbe esserci, all’incirca, la stessa compagine che oggigiorno forma la maggioranza in Consiglio comunale. Sulla presenza di Ferrato in lista, nulla è al momento definito: il geometra, in passato anch’egli sindaco del paese, potrebbe decidere di “limitarsi” (in senso lato) a ricoprire la carica di presidente della Casa di riposo.

Un’eventualità per la quale risulta essere propedeutica, ovviamente, la riconferma di Meirone sulla poltrona di primo cittadino.

Nicolò Bertola

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