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Cronaca | 17 novembre 2018, 14:00

Taroccò “Gratta e Vinci” per vincita da oltre 1 milione: arriva l'estinzione del reato

Il tentativo messo in atto da imprenditore del Braidese. A giorni nuova udienza per valutare il buon esito della "messa in prova" richiesta per lui dal suo difensore

Taroccò “Gratta e Vinci” per vincita da oltre 1 milione: arriva l'estinzione del reato

Si avvia a conclusione la vicenda processuale che ha visto un imprenditore del Braidese indagato dalla Procura di Roma e rinviato a giudizio con l’accusa di falso e tentata truffa per un fatto risalente al gennaio 2013.
L’uomo era accusato di aver contraffatto e poi portato all’incasso un Gratta e Vinci della serie “Maxi Miliardario” facendo comparire una combinazione di numeri che gli sarebbe valsa una vincita per 1.250.000 euro.

Consegnato all’ufficio premi della Lotterie Nazionali per l’incasso della rilevante somma, il biglietto venne però ovviamente sottoposto a verifica, facendo così emergere la manipolazione e inducendo lo stesso ufficio a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica tramite l’avvocato Anna Russo del foro di Roma.

Alla prima udienza del processo il difensore dell’uomo, l’avvocato albese Roberto Ponzio, aveva chiesto per il suo assistito di poter ricorrere al nuovo istituto della “messa alla prova”, che consente l’estinzione del reato se l’imputato supera positivamente un percorso di riabilitazione impegnandosi proficuamente in attività socialmente utili.

Accolta la proposta della difesa di effettuare un programma di trattamento da svolgersi presso il canile “Il Rifugio di Fido” di Pollenzo e un’altra associazione di volontariato, nello scorso dicembre il giudice aveva così sospeso il procedimento. Nei giorni scorsi il procedimento è stato differito a una nuova udienza in programma per il prossimo 6 dicembre per la valutazione finale del percorso.

In quella data – spiega ora l’avvocato Ponzio – chiederò il non doversi procedere essendosi il reato estinto per l’esito positivo della messa alla prova, svolta in modo adeguato e proficuo per il periodo stabilito dall’Ufficio Esecuzione Penale del Dipartimento Giustizia del Ministero”.

Ezio Massucco

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