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Attualità | domenica 18 novembre 2018, 12:34

Solo una famiglia su 17 in Granda avrebbe accesso al reddito di cittadinanza

Si parla di 14.700 famiglie interessate. Una cifra di gran lunga inferiore alla media nazionale che si attesta intorno al 10% (2,5 milioni). In Piemonte solo Verbano Cusio Ossola è dietro la Granda

Solo una famiglia su 17 in Granda avrebbe accesso al reddito di cittadinanza

Circa una famiglia su 17 in provincia di Cuneo potrebbe avere accesso al reddito di cittadinanza. E’ quanto rileva Il Sole 24 Ore stando alle rilevazioni Isee ordinari del 2016 (ultimo dato disponibile). Si tratta del 5,75% di chi ha presentato domanda in quell’anno con un indicatore fino a 9.360 euro annui, la cifra stanziata ad oggi dalla Manovra di governo per avere accesso al reddito di cittadinanza. Si parla di 14.700 famiglie interessate. Una cifra di gran lunga inferiore alla media nazionale che si attesta intorno al 10% (nell’intera penisola saranno oltre 2,5 milioni le famiglie interessate).

La Granda si trova nella parte bassa della classifica al 98° posto. E’ la seconda provincia in Piemonte su cui meno la manovra fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle avrebbe impatto. La percentuale è minore solo nel Verbano Cusio Ossola (al 107° posto con una percentuale del 3,5% pari a 2.600 famiglie).

A seguire Vercelli (93° posto, 6,4%), Biella (85° posto, 6,8%),  Novara (80°posto, 7%),  Alessandria (76° posto, 7,2% totale), Asti (54° posto, 8,1%) e a chiudere la classifica piemontese Torino: nel capoluogo il reddito di cittadinanza potrebbe avere il maggiore impatto con una percentuale al 9,1% e 96mila famiglie coinvolte.

Cuneo nella “top twelve” delle province con minor accesso al reddito di cittadinanza con percentuali non lontane da Bolzano dove appena il 2,3% potrebbe accedervi. In generale il Piemonte si attesta intorno al 7,8% (157.600 famiglie residenti coinvolte) stessa percentuale del Friuli Venezia Giulia (43.600 famiglie coinvolte). Friuli e Piemonte nel Nord Italia rappresentano le regioni che potrebbero usufruire di più del reddito di cittadinanza, solo dietro alla Valle d’Aosta (9,8% e 6.000 nuclei residenti coinvolti).

Le regioni con la più alta percentuale di indicatori Isee ordinari fino a 9.360 euro sono la Campania (18%), Calabria (17,9%) e Sicilia (16,9%).

Secondo il quotidiano economico il costo di 9 miliardi previsto dalla manovra potrebbe coprire in media 293,85 euro mensili contro i 780 euro indicati come obiettivo. Con il Rei - la manovra di contrasto alla povertà emanata dal precedente governo - la media si attesta intorno ai 305 euro mensili. Ma bisogna considerare che solamente 378mila famiglie in quel caso sono stati coinvolte, contro le 2,5 milioni che potrebbero accedere al reddito di cittadinanza.  

Daniele Caponnetto

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