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Attualità | lunedì 19 novembre 2018, 12:36

Cervere: il porro come volano di economia, cultura e promozione del territorio

Domenica 18 novembre convegno organizzato dal Consorzio dei produttori

Cervere: il porro come volano di economia, cultura e promozione del territorio

Domenica 18 novembre al palaporro di Cervere si è discusso di porro Cervere in relazione all’economia, alla cultura e alla promozione del territorio.

Moderati dal giornalista rai Danilo Tolardo, sono intervenuti il senatore Giorgio Maria Bergesio, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del Porro Cervere, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello, il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta, il direttore dell’ATL del Cuneese Paolo Bongiiovanni, il sindaco di Cervere Corrado Marchisio, il presidente della Pro Loco Amici di Cervere Giovanni Rinero, il presidente provinciale di Confagricultura Enrico Allasia, lo scrittore Paolo Gerbaldo e Danilo Rivoira della Banca di Cherasco, tra i sostenitori della Fiera del Porro e dei produttori stessi.

Dopo l’introduzione ai temi da parte del senatore Bergesio, Tolardo ha dialogato con i presenti sviscerando diversi argomenti, sia strettamente legati alla produzione del porro Cervere e al percorso che lo ha trasformato da semplice ortaggio a protagonista della gastronomia di alto livello, sia di economia del territorio in modo più allargato.

La territorialità cuneese è stata studiata come modello di sviluppo economico all’Università La Sapienza. I dati di disoccupazione sono più bassi rispetto al resto d’Italia e c’è un sistema di imprese straordinario con valide grandi imprese e un oceano di piccole e medie imprese – ha detto Dardanello -. Basti pensare che 70 anni fa dalle nostre colline si scappava, erano le colline della Malora di Fenoglio”.

Anche la TAV e le grandi opere di viabilità come la Cuneo Asti e il tunnel del Tenda sono stati oggetto di approfondimento: “Questo governo è in carica da giugno. Alle spalle abbiamo 10 anni di TAV e 30 di Asti Cuneo. È importante chiudere questi progetti, ma chiedo un attimo di fiducia” ha detto il senatore Bergesio.

Parlando di prodotti agricoli e in modo particolare di Porro ha aggiunto: “E’ fondamentale una tracciabilità dei prodotti made in Italy. Ogni anno vengono commercializzati nel mondo 100 miliardi di prodotti italiani contraffatti. Occorre, come abbiamo fatto con il porro, tracciare seriamente i prodotti consentendo di quotarli per il loro reale valore”.

Quello che è emerso dal convegno di ieri è uno stato di salute positivo dell’economia cuneese sia rispetto a quella piemontese che nel quadro nazionale in generale.

Il Presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta, ha sottolineato l’importanza di sostenere anche con piccoli contributi le attività dei consorzi che faticosamente promuovono i prodotti locali. Il Direttore dell’agenzia turistica locale Paolo Bongiovanni ha illustrato le attività ed il lavoro svolto da ATL in questi anni, preso ad esempio da altre realtà, anche in ordine al richiamo turistico delle produzioni tipiche locali. Corrado Marchisio, Sindaco di Cervere ha posto l’attenzione della platea sui risultati di un gioco di squadra proficuo tra Amministrazione comunale, Consorzio di tutela e Proloco, mentre il Presidente Proloco Amici di Cervere Giovanni Rinero ha sottolineato l’importanza degli oltre trecento volontari che collaborano per la riuscita della fiera. Enrico Allasia, presidente provinciale di Confagricoltura ha invece insistito sulla centralità della valorizzazione dei prodotti tipici come elemento di traino dell'agricoltura in provincia di Cuneo.

A nome della Banca di Cherasco Danilo Rivoira ha consegnato a Maria Mazzeo e Margherita Filippi, produttrici e socie fondatrici del Consorzio, un omaggio volto a riconoscere la militanza ininterrotta dal Novembre 1996 ad oggi tra le file dei soci produttori del consorzio di tutela. Ha inoltre presentato i prodotti bancari che Banca di Cherasco offre ai produttori sia in termini di prodotto bancari nel senso più tradizionale del termine, sia per quanto riguarda polizze infortunio e percorsi di tutela della salute.

Il convegno è stato anche l’occasione per presentare lo studio “Il turista non solo sulle colline. Patrimonio gastronomico ed esperienzialità – il caso virtuoso di Cervere” condotto dallo scrittore Paolo Gerebaldo  e pubblicato nel volume “Turismo e aree interne. Esperienze, strategie, visioni” di G. Cavuta e F. Ferrari edito da Aracne. Paolo Gerbaldo ha scelto Cervere come caso emblematico di identificazione del prodotto con un territorio e viceversa, che valorizza un intero comune generando ricadute positive sulla popolazione e le attività che vi risiedono.

Agata Pagani

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