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Politica | 19 novembre 2018, 17:45

Dopo cinque anni “sabbatici”, Enrico Miolano torna sulla scena politica di Paesana: sarà uno dei candidati sindaco alle elezioni del 2019?

L’imprenditore Gianpiero Borsa, dopo aver per settimane “garantito” l’appoggio all’attuale vicesindaco Emanuele Vaudano, parrebbe aver ribaltato la situazione, diventando “artefice” di una lista guidata proprio dal giornalista locale. Dopo la sonora sconfitta del 2009, nuovo tentativo di “conquista” del Municipio, dunque?

Nel riquadro a sinistra Gianpiero Borsa, in quello di sinistra Enrico Miolano. Sullo sfondo, l'ufficio del sindaco di Paesana

Nel riquadro a sinistra Gianpiero Borsa, in quello di sinistra Enrico Miolano. Sullo sfondo, l'ufficio del sindaco di Paesana

Muta profondamente il panorama in vista delle prossime elezioni amministrative a Paesana. Il paese, nella primavera del 2019, sarà chiamato a scegliere il proprio sindaco del prossimo lustro.

L’unico dato certo, dal quale si apre la nostra disamina, è l’incandidabilità dell’attuale sindaco Mario Anselmo. Venne eletto per la prima volta nel giugno del 2004, succedendo al commissario prefettizio Lorella Masoero.

All’epoca vinse le elezioni battendo lo sfidante Giovanni Battista Mattio. Stessa sorte nel 2009, quando Anselmo venne riconfermato alla guida del paese (lo schieramento avversario era guidato da Enrico Miolano) e nel 2014 (grazie alla possibilità del “terzo mandato” introdotta dal decreto di Graziano Delrio), quando, per soli 44 voti Anselmo si impose sull’avversario Sergio Beccio.

Appurata quindi l’impossibilità dell’attuale sindaco a ripresentarsi al giudizio degli elettori, si apre una serie di ragionamenti.

Il primo, in ordine, è quello legato alla figura di Emanuele Vaudano, attuale vicesindaco. A maggio 2019 Vaudano giungerà al termine della sua seconda esperienza amministrativa: dieci anni di mandato, i primi cinque come assessore di Giunta e gli ultimi cinque come vicesindaco.

Una sua candidatura a sindaco appariva, sino a qualche giorno fa, scontata. Già nel 2014 il giovane imprenditore laureato in Giurisprudenza avrebbe dovuto raccogliere il testimone di Mario Anselmo: un’eventualità che poi era venuta meno con il Decreto Delrio, che aveva sparigliato le carte in tavola, con il sindaco uscente nuovamente ricandidabile per il terzo mandato.

Scriviamo “sino a qualche giorno fa” perché, negli ultimi giorni, pare siano cambiati, e non di poco, gli assetti che invece sembravano essere consolidati da mesi.

Il vulnus centrale della vicenda è rappresentato da Gianpiero Borsa, imprenditore paesanese e presidente della Casa di riposo con, alle spalle esperienze da Amministratore pubblico. Borsa, coinvolto, insieme a Vaudano, in un “corteggiamento” politico reciproco, avrebbe sempre garantito l’appoggio all’attuale vicesindaco.

Sia da candidato, ma comunque anche “esternamente”. Tradotto: anche senza un’entrata all’interno della lista, il presidente della casa di riposo avrebbe lo stesso portato avanti una campagna elettorale in favore di Vaudano. L’impressione è infatti quella che Borsa sia alla ricerca di un nome spendibile attorno al quale formare una lista, anche senza un suo coinvolgimento diretto.

Poi, all’improvviso, un brusco e repentino cambio di rotta.

Non più dunque, un appoggio incondizionato al giovane amministratore. Anzi, addirittura Borsa sarebbe l’artefice di una nuova lista elettorale che vedrebbe candidato alla carica di sindaco Enrico Miolano, insegnante e giornalista paesanese. Una lista nella quale si annovererebbe anche la presenza di Aurelio Seimandi, maestro e direttore della banda musicale paesanese.

Nonostante la sonora batosta elettorale portata a casa nel 2009, quando il tentativo di conquista del Municipio si tradusse in una netta debacle (690 voti contro i 1176 di Anselmo), e dopo cinque anni “sabbatici” (nel 2014 una nuova sfida contro Mario Anselmo poteva avere gli stessi risultati), Miolano potrebbe riprovarci, “forte” questa volta di due elementi non di poco conto.

Da un lato, infatti, l’incandidabilità del sindaco uscente. Dall’altro, il forte appoggio di Borsa.

Il ribaltone di Borsa, ai conoscitori della materia, potrebbe essere letto come una “resa dei conti”, frutto di ruggini ed acredini accumulate nel tempo nei confronti dell’attuale sindaco Anselmo. Un conto decisamente salato, presentato però forse alla persona sbagliata.

Prova ne sia che, mesi fa, l’unico veto espresso da Borsa a Vaudano, per garantirgli quell’appoggio che poi sarebbe venuto meno, era proprio l’uscita totale dalla scena politico-amministrativa locale di Anselmo.

Mentre al fianco di Vaudano rimarrebbe, tra gli altri, Gianfilippo Chiri, l’attuale presidente della Pro loco che il passato ha già visto impegnato come Amministratore a Ostana, rimangono sullo sfondo alcune incognite.

Una di queste riguarda le possibili future mosse di Fabio Gottero, avvocato torinese da anni residente (con la sua famiglia) a Paesana. Gottero, nel 2014, era sceso in campo per la prima volta, candidandosi nella lista di Sergio Beccio.

Le urne lo consacravano come il maggior votato in assoluto (superando in termini di consensi cognomi “importanti” come quelli di Vaudano e di Silvia Da Re), con 126 preferenze.

Un peso specifico non da poco, in grado di stravolgere i piani qualora Gottero decidesse di ricandidarsi (sia come consigliere che, eventualmente, come sindaco).

Nicolò Bertola

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