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Cronaca | 20 novembre 2018, 19:43

Fossano, teneva in tasca patenti, carte bancomat e tesserini sanitari risultati rubati o smarriti: condannato per ricettazione a sedici mesi di carcere

In tribunale avevano testimoniato quindici persone

Foto generica

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La notte del 13 gennaio 2018 i carabinieri stavano passando in via Roma quando notarono un uomo che si nascondeva dietro un pilastro sotto i portici. Insospettiti, lo avevano fermato. G.B.Q. sessantenne fossanese, tirò fuori dalle tasche una serie di patenti, tessere sanitarie, carte bancomat e di credito. Tutti non suoi.

Il tribunale di Cuneo lo ha condannato per ricettazione a 1 anno e 4 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale, mentre lo ha assolto dall’accusa di falso.

Il giudice aveva ascoltato le testimonianze di una quindicina di persone alle quali erano spariti i documenti in anni diversi, a partire da oltre 10 anni fa, e mai più ritrovati. Su due delle patenti intestate a delle donne l’imputato avrebbe apposto la propria foto.

Il difensore ha spiegato che Q., che non ha voluto partecipare al processo, non riuscendo a capire la gravità dei suoi comportamenti. Dopo aver perso il lavoro, vagava per il mercato di Fossano e lì, a causa della sua “malsana abitudine di frugare nelle pattumiere”, avrebbe trovato i documenti buttati via da qualche borseggiatore.


Monica Bruna

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