/ Politica

Politica | 20 novembre 2018, 14:04

Boselli: “Il centrosinistra deve tornare a far vibrare i cuori della gente”

L’ex vicesindaco di Cuneo, da sempre voce critica della gauche cuneese, sferza l’area cosiddetta “progressista”, mostrandosi pessimista sull’esito del congresso Pd

Boselli: “Il centrosinistra deve tornare a far vibrare i cuori della gente”

A Giancarlo Boselli, ex vicesindaco di Cuneo ed ex esponente del Pd, non sfugge qualsivoglia occasione di confronto nell’area della sinistra, ambito nel quale ha iniziato a muovere i primi passi da giovanissimo, sulle orme del padre, Eugenio, esponente di spicco del partito socialista cuneese.

Da sempre voce critica della gauche locale, non ha difficoltà ad ammetter che l’esperienza di LeU, alla quale aveva aderito con entusiasmo nella speranza di rilanciare la sinistra, si è rivelata fallimentare.

Oggi l’euforia della fallita “fuitina” ha lasciato spazio al realismo, con abbondanti sprazzi di pessimismo, soprattutto per quel che concerne il futuro del Pd.

“Immaginare che dal congresso democratico esca la formula magica per il rilancio del partito e del centrosinistra – afferma - non è verosimile.

Del congresso del Partito Democratico – rileva - poco importa alla persone che stanno al di fuori della ristretta cerchia dei militanti. Nulla alle persone che invece soffrono dei loro problemi quotidiani. La sensazione ormai è che il giorno dopo il congresso del Pd, che vinca Zingaretti o Minniti, sarà come il giorno prima. I congressi dei partiti di sinistra e cattolici segnano la storia se fanno proposte forti. Se cioè – osserva - disegnano un modello di società che interessa. Pensiamo ai governi di centrosinistra con la nazionalizzazione dell’energia elettrica, lo Statuto dei diritti dei lavoratori, il piano per le case popolari. Oggi c’è il nulla. E’ forte la sensazione, nelle fabbriche e negli uffici, che ai lavoratori e ai disoccupati abbia pensato di più il governo attuale con le pensioni a quota 100. Alla sinistra del Pd, dopo il disastro LEU, nulla si muove”.

A giudizio di Boselli occorrerebbe “prendere atto della situazione grave e aprire subito un confronto non dentro ciò che resta dei partiti progressisti ma tutti i livelli, a partire dalle realtà locali (da lì si costruisce poi quella regionale e nazionale), tra tutte le forze di centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali ed europee e poi delle comunali”. 

“La sinistra cuneese non può – osserva Boselli venendo ad alcuni temi amministrativi scottanti, oggetto di dibattito in questi mesi - non sapere dove costruire il nuovo ospedale, necessità urgente visto che quello attuale è ormai inadatto. Non può non farsi carico della difesa del territorio evitando un’ espansione assurda di nuovi edifici mentre occorre recuperare l’esistente.  

La forza della Lega – preconizza - sarà travolgente e l’obiettivo per il centrosinistra non può essere quello di conservare i parlamentari locali che con questi numeri son belle che persi, così come rischia di esserlo la Regione e poi il Comune capoluogo, ma piuttosto di ricostruire insieme una prospettiva di governo comune a tutti livelli, credibile e forte. Fatta di proposte concrete.

Zingaretti, Minniti, Speranza o Grasso ma potremmo fare tanti altri nomi, oggi – conclude amaramente - non toccano nè la pancia nè i cuori della gente”.





GpT

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium