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Cronaca | 21 novembre 2018, 14:34

Arrestato a Milano "lupo solitario" dell'Isis: da giugno ad agosto era stato a Cuneo, sorvegliato giorno e notte dagli uomini della Digos (VIDEO)

Lavorava per una ditta di pulizie di Teramo, che lo aveva trasferito a Cuneo. Egiziano, 22 enne, viveva con due connazionali a Borgo San Giuseppe. Sempre da solo, una vita casa e lavoro, consultava siti jihadisti. "Voglio che la legge di Allah copra tutta la terra", aveva detto in una conversazione telefonica intercettata

Arrestato a Milano "lupo solitario" dell'Isis: da giugno ad agosto era stato a Cuneo, sorvegliato giorno e notte dagli uomini della Digos (VIDEO)

E' stato arrestato a Milano, all'alba di questa mattina, il 22enne Shalabi Issam Elsaved Elsaved Abouelamavem, egiziano accusato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia per delitti di terrorismo.

Il giovane, in Italia dal 2011, è ritenuto organico allo Stato Isalmico. L'operazione che ha portato all'arresto è iniziata nel 2017 e ha coinvolto anche la Polizia di Stato di Cuneo, in particolare la Digos, che lo ha seguito giorno e notte, anche con mezzi tecnici, dal 20 giugno al 1° agosto 2018, periodo durante il quale il ragazzo ha vissuto a Borgo San Giuseppe, condividendo l'appartamento con due suoi connazionali con i quali, però, non aveva praticamente alcun rapporto.

Sempre regolare sul territorio italiano, negli ultimi tempi non aveva chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno. Dipendente di una ditta di pulizie, era stato trasferito da Teramo a Cuneo. Faceva pulizie di sera al McDonald's, all'interno dell'Auchan. Conduceva una vita casa-lavoro, lavoro-casa. Nessuna frequentazione, parlava pochissimo.

Se non lavorava navigava in rete, ascoltava sermoni che inneggiavano al martirio in nome di Allah e alla necessità di combattere l'Occidente anche con attentati nei confronti della popolazione civile. Inoltre, aveva scaricato il "bando per il reclutamento di soldati" diffuso da Daesh per trovare nuovi adepti disposti ad andare a combattere per lo Stato Islamico. 

"Voglio che la legge di Allah copra tutta la terra", aveva detto in una conversazione telefonica intercettata. E ancora: "Sì, arriverà il momento in cui andrò a fare la guerra insieme a loro".

Un quadro che non ha lasciato dubbi sulla sua pericolosità e sulla necessità di arrestarlo. Profondissimo, infatti, il livello di radicalizzazione raggiunto da Shalabi, che consultava video di estrema violenza, tra i quali "Ha sgozzato una ragazza ed ha fatto il bagno con il suo sangue".

Un mese e mezzo di grande lavoro per la Digos di Cuneo, che stamattina è stata impegnata in una perquisizione nell'appartamento dove l'uomo aveva vissuto, senza però che emergessero particolari di rilievo. Non solo, sono state anche svelate alcune "curiosità" relative al suo periodo cuneese.

Nel suo mese e mezzo qui una sola volta, con gli abiti tipici, si era recato presso il Centro di aggregazione islamica di corso Gramsci per pregare. Poi mai più, forse perché troppo radicalizzato rispetto all'ambiente incontrato in quel contesto. 

Una volta si era recato di corsa alla stazione di Cuneo, facendo temere che volesse allontanarsi verso la Francia. Alla fine si era limitato a consultare alcuni orari dei treni. Un'altra volta il treno lo aveva preso davvero, per andare a Milano, dove poi si era effettivamente trasferito e dove stamattina è stato arrestato. Qui l'egiziano aveva dei parenti.

Il dottor Walter Demeo, dirigente della Digos di Cuneo, ha raccontato di come, quando ci fu l'episodio di intossicazione dei dipendenti del McDonald's di Cuneo, proprio nel periodo in cui il 22enne lavorava lì di sera, si pensò ad un collegamento, risultato poi infondato.

Oltre al 22enne, nell'ambito dell'operazione "lupi del deserto", così è stata chiamata, a Teramo è stato denunciato in stato di libertà sempre per il reato di terrorismo internazionale, un 21enne egiziano, I.O.M.A, per il quale è stata stabilita l'espulsione. Denunciato anche un terzo egiziano, in questo momento non rintracciato perché probabilmente all'estero ma residente a Piacenza. Si tratta del 23enne E.A.I.A.A.

L'operazione della Polizia di Stato è stata condotta con personale della Digos di Cuneo, di L'Aquila, di Teramo, Milano e Piacenza, della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dei Compartimenti di Pescara, Milano, Bologna e Roma.

Barbara Simonelli

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