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Cuneo e valli | 21 novembre 2018, 08:50

Forestali della Regione al lavoro in alta Valle Stura: sistemato l’itinerario che dal rifugio Migliorero conduce al passo Rostagno

Con la direzione lavori di Riccardo Costa. L’assessore regionale alle Foreste, Valmaggia: “Un percorso molto frequentato perché fa parte della Grande Traversata delle Alpi”

Forestali della Regione al lavoro in alta Valle Stura: sistemato l’itinerario che dal rifugio Migliorero conduce al passo Rostagno

Siamo in alta Valle Stura. Nell’itinerario escursionistico della Grande Traversata delle Alpi (GTA) c’è un tratto molto frequentato che dal rifugio Migliorero (2100 metri di quota) conduce al passo Rostagno (2548 metri). Il sentiero, a causa dei fenomeni climatici invernali, era parecchio malconcio.

Il Comune di Vinadio, sul cui territorio si sviluppa il tracciato, ha chiesto aiuto ai Forestali della Regione. Con la direzione lavori di Riccardo Costa, hanno operato quattro addetti della squadra Valle Stura 1. Impiegando una trentina di giorni.

Lungo i 950 metri di camminamento si è provveduto a ripristinare il piano sterrato largo, in media, una sessantina di centimetri, riportandolo in condizioni di percorribilità agevoli e sicure. Sono state tolte le pietre cadute sulla sede di calpestio. Poi, in alcune parti la si è zappettata e livellata, in altre si è reso necessario rimodellarla del tutto.

L’imbocco della parte iniziale, alla partenza dal Migliorero, era stato rovinato dall’acqua e presentava delle pericolose condizioni di instabilità. E’ stato risanato, per una lunghezza di una cinquantina di metri, sistemando un piano di ciottoli.

Inoltre, vicino al rifugio c’è un laghetto che non aveva più un attraversamento che collegasse le due sponde. Per farlo si era costretti a passare nell’acqua.

“Utilizzando, a seconda delle necessità, pietre di diversa forma e consistenza - sottolinea Costa - facilmente reperibili nella zona e trasportate nell’area di lavoro con la motocarriola, abbiamo costruito un guado lungo attorno ai 350 metri. Posizionando i sassi uno sull’altro dal fondo del laghetto fino all’emersione in superficie. Ora il passaggio è stabile e tutti lo possono usare senza rischi. Il lavoro complessivo ha ottenuto l’apprezzamento di numerosi escursionisti”.


L’intervento è stato finanziato con la misura del Programma di Sviluppo Rurale destinata alla sistemazione della sentieristica montana.

“L’importanza del percorso - sottolinea l’assessore regionale alle Foreste, Alberto Valmaggia - è anche legata al fatto che dopo lo scollinamento al passo Rostagno si scende al rifugio Zanotti, nel vallone laterale del Piz. Sempre in alta Valle Stura. Quindi si tratta di un tratto fondamentale di collegamento con il Migliorero. Anche per questo motivo è molto utilizzato dagli escursionisti che percorrono la Grande Traversata delle Alpi. Ancora una volta i nostri Forestali hanno dimostrato impegno e professionalità”.

comunicato stampa

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