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Agricoltura | domenica 02 dicembre 2018, 21:26

IMU dal 2019: più cara per il settore agricolo?

Lo Studio AGRIEURO illustra alcune questioni in fase di discussione che potrebbero, se confermate, impattare sull’IMU del settore agricolo dal 2019, rendendo l’imposta più cara

IMU dal 2019: più cara per il settore agricolo?

Con metà dicembre in dirittura d’arrivo, fervono i conteggi delle imposte, con un focus su IMU e TASI, quelle che colpiscono i beni immobili secondo ben precise regole.

Nonostante tutto, già ci si interroga su quale sarà il futuro di tali imposte per l’anno prossimo.

Infatti, con la Legge di Bilancio 2019 in fase di discussione, sono emerse anche alcune ipotesi di revisione di IMU e TASI che possono colpire terreni e fabbricati.

Chiaramente, essendo ancora argomenti in fase di evoluzione, la normativa definitivamente approvata potrebbe divergere da quanto, al momento, si espone, ma risulta, in ogni caso, interessante capire quali opzioni sono state messe sul piatto della bilancia.

Con particolare riferimento al settore agricolo, si sottolinea come vi siano state due proposte che potrebbero, ciascuna a modo suo, creare delle variazioni con impatto sul settore agricolo:


1) Proposta di abolizione della TASI, al fine di unificare tale imposta all’IMU. Ciò genererebbe un’imposta in meno in capo ai fabbricati rurali strumentali (ad esempio, le stalle), in quanto essi, secondo la normativa attuale, scontano tale tributo che potrebbe venire abolito.

2) Proposta di includere i fabbricati rurali strumentali nel calcolo dell’IMU. Secondo la normativa attualmente vigente, essi sono esclusi dal calcolo dell’IMU, ma si vocifera di proposte tese ad includere i valori di tali beni immobili nella base imponibile ai fini del calcolo dell’IMU. Ciò genererebbe, se confermato, un potenziale aumento dell’IMU in capo ai proprietari di fabbricati rurali strumentali. Inoltre, non si può prescindere dal considerare come, in media, le rendite dei fabbricati rurali strumentali siano piuttosto elevate (basti pensare, ancora una volta, alle rendite catastali delle stalle).

A questo punto, sono evidenti un paio di considerazioni: innanzitutto, l’inclusione dei fabbricati rurali strumentali nel novero degli immobili assoggettati ad IMU potrebbe essere, forse almeno in parte, compensato dall’abolizione della TASI. In secondo luogo, la partita per determinare se ci sarà un maggior carico fiscale o meno nel comparto agricolo ai fini IMU si potrà giocare sulle aliquote stabilite.



Studio Agro-tecnico AGRIEURO

di Pasero Agr. Angelo

www.studioagrieuro.it

comunicato stampa

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