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Attualità | lunedì 03 dicembre 2018, 15:23

Polveri sottili nell’aria, dopo quattro giorni di sforamenti Alba e Bra chiudono ai Diesel Euro 4

Da domani nei due centri scatta il livello arancione del semaforo antismog con tre giorni di fermo diurno, in attesa di nuove verifiche dei livelli di emissioni

Pm10 da quattro giorni sopra i livelli di guardia ad Alba e Bra

Pm10 da quattro giorni sopra i livelli di guardia ad Alba e Bra

Scatterà domani, martedì 4, per protrarsi fino ad almeno giovedì 6 dicembre – in attesa di nuove verifiche – il blocco alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 4 previsto dalle ordinanze che i sindaci di Alba e Bra, Maurizio Marello e Bruna Sibille, si apprestano a emanare in queste ore in applicazione della normativa con la quale la Regione Piemonte ha recepito le misure antismog contenute nell’accordo sottoscritto in settembre con le altre aree del bacino padano.

Come i lettori ricorderanno l’intesa interessa in particolare i centri sopra i 20mila abitanti che negli ultimi 5 anni abbiano sforato per più di cinque volte i valori limite di biossido di azoto o Pm10 previsti dalla normativa Ue in materia.
Oltre ai due centri di Langhe e Roero – gli unici della Granda – vi rientrano con analoghe misure Torino e buona parte della sua area metropolitana, insieme ad altri capoluoghi di provincia quali Asti e Alessandria.

La misura generale prevede, oltre al blocco generale alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 2, il fermo dei Diesel Euro 3 per tutto il periodo compreso tra il 15 ottobre e il 30 marzo 2019, limitatamente alla fascia oraria diurna, quest’ultima decisa autonomamente da ogni Comune.
Un’ulteriore stretta è però quella imposta dal meccanismo del cosiddetto "semaforo antismog", limitazioni aggiuntive legate al verificarsi di continuati sforamenti nei livelli di emissioni tollerati dalla normativa. Una circostanza che, sia ad Alba che a Bra, si è verificata con i valori di polveri sottili (Pm10) registrate dalle rispettive centraline Arpa tra giovedì 29 novembre e ieri, domenica 2 dicembre.

Nei quattro giorni considerati, i due centri di Langhe e Roero hanno inanellato l’identica serie di dati rilevati: rispettivamente 53, 55, 57 e 62 microgrammi al metro cubo di Pm10. Valori al di sopra quindi dei 50 microgrammi di limite massimo e che hanno fatto scattare il livello arancione previsto dal "semaforo antismog".

La misura temporanea prevede quindi tre giorni di fermo diurno (dalle 8.30 alle 18.30) anche per i veicoli Diesel Euro 4, il divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 12.30 il sabato e nei giorni festivi, dei veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore Diesel con omologazione uguale a Euro 1, 2 e 3; il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alla classe "3 stelle"; il divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, ecc) di combustioni all’aperto; l’introduzione del limite a 19° C (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali, negli edifici pubblici fatta eccezione per le strutture sanitarie; il divieto di spandimento dei liquami zootecnici.

Oltre ad Alba e Bra il fermo interesserà anche Asti e Alessandria, Torino e, nella sua cintura, Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese e Venaria.

Giovedì si farà il punto della situazione, posto che il passo ulteriore previsto dallo stesso meccanismo – il livello rosso dello stesso semaforo – prevede l’estensione del divieto ai diesel Euro 5 dopo dieci giorni di sforamenti. 

Ezio Massucco

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