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Politica | martedì 04 dicembre 2018, 17:25

Il sindaco di Oncino porta in Consiglio la “revoca delle funzioni tecniche” all’Unione del Monviso: "Manca la fiducia"

Convocata oggi (4 dicembre) la seduta consiliare, prevista il prossimo 15 dicembre. Il primo cittadino Fantone: “Nell’interesse del Comune riprendiamo in mano il servizio tecnico”. Il presidente Anselmo: “Non può revocare un servizio, ma deve uscire dall’Unione. Valuteremo i passi legali da intraprendere”

Alfredo Fantone

Alfredo Fantone

“Revoca del conferimento delle funzioni tecniche all'Unione montana dei Comuni del Monviso”.

È l’ottavo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Oncino, convocato per le ore 18 del 15 dicembre.

Il Comune, dunque, sembra voler intraprendere una strada che null’altro fa se non confermare la profonda spaccatura creatasi tra l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco facente funzione Alfredo Fantone e l’Ente montano guidato dal sindaco di Paesana, Mario Anselmo.

Tutto si era aperto, come abbiamo già ricordato, con il “Bando borgate”: una misura che concede ingenti contributi regionali ai Comuni (800mila euro) per il recupero di una borgata del paese.

Due le candidature per l’Unione del Monviso che, dopo aver stilato – tramite una commissione ad hoc di funzionari – le graduatorie aveva deciso di sostenere le progettualità di Crissolo e Ostana.

Ecco il “patatrac”. Da Oncino, non in linea con la graduatoria formulata dall’Unione, partono più d’una missiva “al calor bianco” contro Amministratori e funzionari.

Dall’Unione, durante l’ultimo Consiglio, il presidente Anselmo era stato lapidario: “Se ci sono motivazioni, Oncino le faccia valere, le dimostri. Faremo dunque un passaggio tra i sindaci e consiglieri dell’Unione, per capire meglio la situazione e per individuare quali azioni intraprendere: gettare fango solo perché qualcosa è andato storto non può essere tollerabile”.

Una frattura, quella tra i due Enti, via via sempre più profonda, culminata con la pubblicazione, in data odierna (4 dicembre) della convocazione del Consiglio comunale.

Il sindaco facente funzione (dopo la prematura scomparsa del primo cittadino eletto Mario Bianchi) porterà in assise la revoca delle funzioni tecniche all’Unione.

Visto e considerato che con alcuni tecnici il Comune di Oncino ha grossi problemi di fiducia – le parole di Fantone – e non essendo io un pazzo, ritengo che per il bene del Comune di Oncino mi debba riprendere in mano il servizio tecnico.

Aspetterò le elezioni future per dare la possibilità a chi verrà eletto di poter ritornare indietro, riaffidando il servizio all’Unione, oppure di riformare l’Unione in una maniera tale per cui i tecnici facciano i tecnici.

La politica deve star fuori dalle dinamiche tecniche”.

Parole pesanti come macigni che rotolano… a valle e che giungono sino a Paesana, dove trova posto la sede dell’Unione del Monviso.

Dal punto di vista formale – commenta così il presidente Anselmo – non è così semplice. Non so di preciso cosa voglia significare la revoca: se Oncino intende riprendere in mano la firma degli atti tecnici, sappia che non può farlo, non può essere così.

Non si può revocare un servizio, si deve uscire dall’Unione. Torno a dire, senza entrare nel merito della questione, che l’Unione valuterà i prossimi passi, anche legali, da intraprendere, anche per la tutela dei nostri dipendenti. C’è assoluta libertà sia nell’entrare a far parte dell’Ente che nel decidere di abbandonarlo: la decisione però spetta al Comune, in questo caso di Oncino”.

Nicolò Bertola

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