/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | mercoledì 05 dicembre 2018, 20:00

Una serata all'insegna della prevenzione in collaborazione fra Grandaqueer e il personale dell'ospedale Carle

Iniziativa proposta in occasione del world Aids day

Una serata all'insegna della prevenzione in collaborazione fra Grandaqueer e il personale dell'ospedale Carle

In occasione del world Aids day, Grandaqueer propone il 7 dicembre al QI un aperitivo in cui una delegazione di medici e infermieri del reparto di infettivologia dell' ospedale Carle parleranno dell'HIV e delle iniziative che l'azienda ospedaliera offre per la salute sessuale dei cittadini.

"In un momento in cui la politica e i media hanno dimenticato l'educazione sessuale", spiegano i promotori, la presenza di iniziative per invitare alla prevenzione è tanto più necessaria, quanto più sono allarmanti i dati sulla diffusione in Italia delle malattie sessualmente trasmesse.

Nel 2016 sono stati diagnosticati circa 3500 nuovi casi di HIV in Italia di cui 255 solo in Piemonte. Di questi più di un terzo risultano essere giovani tra i 25 5 i 34 anni e si stimano, in Italia, circa 15mila persone infette che attualmentenon conoscono il proprio stato sierologico e l'unico modo che abbiamo per proteggerci sono informazione, l'accesso ai test gratuiti, e uso del preservativo perché, ricordiamo, non esiste solo l'hiv; negli ultimi anni risultano in aumento i contagi di altre infezioni sessualmente trasmesse come la clamidia, la gonorrea e la sifilide. Questi dati allarmanti fanno capire quanto sia urgente fare informazione.

I volontari di Grandaqueer hanno organizzato negli ultimi anni, in occasione della giornata mondiale contro L'HIV, distribuzione di preservativi nelle discoteche della provincia (2016) e interviste a persone sieropositive (2017). Da questi eventi è emersa una realtà di disinformazione e isolamento: molti non sono al corrente degli strumenti di prevenzione tuttora posti in essere dalle organizzazioni sanitarie della provincia. Di AIDS si muore ancora, soprattutto a causa di diagnosi tardive, che invalidano l'efficacia di cure che altrimenti permetterebbero una qualità di vita uguale a quella di chi non è entrato in contatto con il virus. Troviamo paradossale che la non conoscenza del proprio stato sierologico, che dipende da una banale analisi del sangue, si traduca in tragedie inutili.

L'inizio di una collaborazione con il reparto di malattie infettive dell'azienda ospedaliera Santa Croce - Carle, con cui Grandaqueer è entrata in contatto durante una serata di distribuzione di test salivari organizzata questo settembre presso il Baladin di Cuneo da Anlaids Lombardia, permette per la prima volta di far conoscere gli strumenti già a disposizione della cittadinanza che non vengono sfruttati per mancanza di informazioni.

Con la speranza che la serata del 7 dicembre sia l'inizio di un circolo virtuoso, che si strutturi in futuro in una maggiore attenzione verso la salute sessuale da parte di tutti - popolazione e istituzioni - i volontari di Grandaqueer invitano tutte e tutti a partecipare per conoscere, disperdendo una ignoranza che si traduce direttamente in un maggior numero di contagi, e nell'isolamento di quanti sono entrati in contatto con l' HIV. La salute sessuale, test periodici e l'attenzione ad una sessualità libera, ma responsabile, devono diventare una consuetudine: l'impegno della nostra associazione e la disponibilità dell'Ospedale Carle costituiscono un primo passo in questa direzione.

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore