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Cronaca | mercoledì 05 dicembre 2018, 17:00

Albese a giudizio per furto di energia: giudice dispone approfondimento tecnico

38enne imprenditore accusato di aver apposto un magnete al contatore per alterare i conteggi sulla fornitura. Accolta la richiesta della difesa per esame peritale

Albese a giudizio per furto di energia: giudice dispone approfondimento tecnico

Nuova udienza, ieri mattina in Tribunale ad Asti, nel procedimento che vede un 38enne imprenditore albese accusato di furto aggravato per aver alterato il conteggio dell’energia elettrica da lui consumata nel periodo 2013-2016 mediante l’apposizione di un magnete al contatore della linea di cui era intestatario.

Secondo l’accusa l’uomo avrebbe indebitamente usufruito di un quantitativo di energia commisurato in 38mila kW/h., cagionando quindi un equivalente danno (il controvalore a prezzi correnti può essere stimato in circa 3.500 euro) al suo fornitore, la società albese Egea Commerciale.

Dopo alcune udienze nelle quali erano stati sentiti i testimoni dell’accusa, tra i quali l’ispettore che il 9 febbraio 2016 accertò la presenza del magnete, lo scorso 23 ottobre di fronte al giudice Fabio Liuzzo aveva deposto il professor Alessandro Ferrero, ordinario di Misure elettriche ed Elettroniche al Politecnico di Milano, che in qualità di consulente della difesa, affidata all’avvocato albese Roberto Ponzio, aveva messo in dubbio l’impianto accusatorio sostenendo che la verifica non sarebbe stata condotta nel rispetto della normativa tecnica in materia, mancando le opportune garanzie metrologiche e presentandosi nella stessa misurazione incongruenze riconducibili a una ricostruzione dei consumi di ordine analitico.
Il docente aveva concluso sostenendo che la presenza del corpo estraneo sul contatore non avrebbe avuto influenza sui consumi misurati e che il prelievo di energia sarebbe stato invece regolare.

L’accertamento di come effettivamente andarono i fatti richiederà ora un nuovo approfondimento. Nell’udienza di ieri il giudice ha infatti acconsentito alla richiesta avanzata dal difensore ammettendo lo svolgimento di una perizia che dovrà descrivere la natura dei corpi estranei posizionati in prossimità del contatore e dire se gli stessi siano stati idonei a modificare i consumi. L’incarico è stato affidato all’ingegner Giuseppe Mario Trivero di Alessandria. La prossima udienza è stata fissata al 22 gennaio 2019.

Ezio Massucco

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