/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | mercoledì 05 dicembre 2018, 13:00

Medico albese a processo per violenze su pazienti sotto ipnosi: respinta richiesta di perizia

Rigettata l’istanza della difesa per un approfondimento scientifico sulla capacità del soggetto ipnotizzato di mantenere autocontrollo e capacità critica. Il rito abbreviato fissato per il marzo prossimo

Nuova udienza ad Asti nel processo che vede a giudizio un medico albese

Nuova udienza ad Asti nel processo che vede a giudizio un medico albese

Nuova udienza ieri in Tribunale ad Asti nel procedimento che vede imputato il 56enne M. V. S., il medico di base albese specializzato in ipnosi, imputato per violenza sessuale nei confronti di quattro sue pazienti, tre delle quali costituitesi in giudizio come parte civile.

Il giudice dell’udienza preliminare Giorgio Morando ha respinto la richiesta avanzata lo scorso 7 novembre dal difensore del medico, l’avvocato albese Roberto Ponzio. Il legale aveva chiesto il ricorso al rito abbreviato condizionato però allo svolgimento di una perizia medica, con l’intento di comprovare la tesi secondo la quale un soggetto sotto ipnosi – quali erano le pazienti che lamentano gli abusi da parte dell’uomo – sarebbe comunque in grado di mantenere autocontrollo e capacità critica.

La richiesta è stata però rigettata dal Gup che, accogliendo l’opposizione dei rappresentanti di parte civile (le tre donne sono rappresentate in giudizio, rispettivamente, dell’avvocato Stefano Tizzani del foro di Torino, dall’avvocato albese Paola Coppa e dalla collega, anch’ella albese Silvia Calzolaro, entrambe del foro di Asti), contrari allo svolgimento di ulteriori approfondimenti rispetto a quelli già agli atti, ha acconsentito al solo rito abbreviato fissando la discussione all’udienza intanto calendarizzata al 13 marzo 2019.    

L’avvocato Roberto Ponzio, legale del medico albese: "La scelta del rito è stata problematica. Il rito ordinario avrebbe consentito utili approfondimenti e possibilità di controesaminare le costituite partiti civili. Si è però optato per il giudizio abbreviato per contenere i tempi processuali in quanto la vicenda si è purtroppo trasformata in un linciaggio mediatico per un professionista fino al momento della denuncia apprezzato e stimato".

Per l’uomo, che si è sempre proclamato innocente parlando di malintesi, erano scattati gli arresti domiciliari il 16 febbraio scorso, al seguito di circa due anni di indagini che la Procura astigiana avviò dopo la prima denuncia di una paziente. I diversi episodi di violenza e molestie a lui contestati si sarebbero svolti nei confronti delle quattro donne tra il 2012 e il 2016. A maggio era arrivata la revoca dei domiciliari.

Ezio Massucco

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore