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Politica | giovedì 06 dicembre 2018, 10:16

Presentata la squadra cuneese dei 5 Stelle alle regionali

Il candidato presidente Giorgio Bertola annuncia un nuovo Piano socio sanitario per il Piemonte e promette: “Il nostro impegno prioritario sarà quello di portare a zero i tempi di attesa nella Sanità”

Presentata la squadra cuneese dei 5 Stelle alle regionali

Mentre gli altri ancora si nascondono, noi siamo qui, pronti. Il Movimento 5 Stelle governa il Paese, amministra la città capoluogo della regione e importanti centri del Torinese. Manca ancora il governo di una Regione e noi vorremmo proprio che questa fosse il Piemonte”.

Con queste parole Giorgio Bertola, candidato presidente alla Regione dei 5 Stelle, ha presentato ieri sera, mercoledì 5 dicembre, alla sala Falco della Provincia la squadra cuneese dei cinque candidati in corsa per la conquista di un seggio a Palazzo Lascaris.

Nel centrosinistra Chiamparino si è praticamente riproposto, mentre il centrodestra rimane sfuggente. Si vocifera di un candidato presidente coinvolto in “Rimborsopoli”,  non si sa bene quale sarà la coalizione, ma nonostante la confusione regni ancora sovrana già si litiga per i posti. Noi che non abbiamo di questi problemi siamo invece pronti a confrontarci con i cittadini-elettori per spiegare come intendiamo rilanciare il ruolo del Piemonte nel contesto nazionale ed europeo e sentire le loro ragioni”.

Dopo questa premessa, Bertola, introdotto dal capogruppo consiliare di Cuneo, Manuele Isoardi, ha presentato la lista cuneese:

Mauro Campo, cuneese, consigliere regionale uscente, ingegnere nucleare;

Ivano Martinetti, di Alba, artigiano decoratore, attuale consigliere comunale nella capitale delle Langhe;

Maria Laura Di Canio, anche lei di Alba, già funzionario della pubblica amministrazione;

Lorenzo Pallavicini, di Cuneo, artigiano pasticcere;

Emanuele Deconno, di Genola, studente di Giurisprudenza, 20 anni, in assoluto il più giovane candidato pentastellato.

Ognuno, in un breve intervento, ha spiegato gli ambiti in cui, se eletto,  intende indirizzare il proprio impegno e la propria azione. Bertola ha ancora aggiunto alcune considerazioni ponendo in particolare l’accento sui vari scandali che hanno coinvolto la Regione Piemonte in questi ultimi anni, da Finpiemonte a Rimborsopoli, per dimostrare come le gestioni di centrosinistra e centrodestra siano state entrambe fallimentari. “Loro – ha detto – sono quelli di “Rimborsopoli, noi quelli che hanno restituito 80 mila euro dei loro compensi destinandoli alle scuole”.

Il candidato presidente ha poi ancora indicato in sintesi i punti salienti del programma 5 Stelle “che non è solo incentrato, come tendono ad accreditare larga parte degli organi d’informazione  – ha affermato – sul no alla Tav, ma prevede, tra tante iniziative per favorire il rilancio del Piemonte, attraverso un nuovo piano dei trasporti e un nuovo piano socio-sanitario. Ci impegniamo formalmente – ha assicurato Bertola – a portare a zero le liste d’attesa nella Sanità”.

Nota dolente: scarso il pubblico presente in sala, poco più di una cinquantina di persone, costituito per lo più da quadri del Movimento e consiglieri comunali eletti nei vari centri della Granda.

GpT

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