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Attualità | venerdì 07 dicembre 2018, 12:00

Attesa finita per la sistemazione della Provinciale tra Guarene e Castagnito: lavori al via entro la fine dell’anno

Nei giorni scorsi la consegna del cantiere alla ditta di Mondovì che si è aggiudicata l’appalto da 350mila euro per il contenimento della frana e la sistemazione del tratto dissestato a monte di frazione Castelrotto

Il sopralluogo di mercoledì sulla frana tra Guarene e Castagnito

Il sopralluogo di mercoledì sulla frana tra Guarene e Castagnito

Potrebbero partire ancora entro la fine dell’anno – tempo permettendo – i lavori programmati dalla Provincia per la sistemazione delle due frane che ormai da anni insistono sulla Strada Provinciale 50, in territorio di Guarene.

Due i punti interessati dall’appalto. Si tratta della tratta disconnessa a monte della frazione Castelrotto e dell’importante frana che ormai da anni riduce a un’unica corsia la carreggiata percorribile tra i centri abitati di Guarene e Castagnito.   
Nel primo caso si procederà sostanzialmente con la realizzazione di opere finalizzate a una migliore regimazione della acque, dopodiché si procederà col rifacimento del manto stradale.
Più complesso il secondo intervento, che prevede la costruzione di un muro di sostegno con palificazioni profonde a valle della frana e – anche qui – interventi che consentano una migliore regimazione delle acque in discesa dalla collina sovrastante.

Mercoledì 5 dicembre la Provincia ha consegnato i lavori all’impresa appaltatrice, la Qmc di Mondovì, che eseguirà l’opera. Il progetto esecutivo, redatto dalla G.E. Granda Engineering e approvato dalla Provincia, ammonta in totale a 350 mila euro. Alla consegna dei lavori sono intervenuti, per la Provincia, il responsabile del procedimento ing. Giuseppe Giamello, per l’impresa il rappresentante Davide Manfredi, il collaudatore ing. Rosanna Appendino e il direttore dei lavori ing. Giuseppe Menardi. Presente anche il sindaco di Guarene, Franco Artusio.

Difficile fare una previsione sulla durata dell’intervento, che comunque dovrebbe impegnare alcuni mesi.

Ezio Massucco

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