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Attualità | venerdì 07 dicembre 2018, 17:15

Lo studio Chintana smentisce le tesi del sindaco di Oncino: la querelle con l’Unione del Monviso finirà in tribunale?

“Non abbiamo mai ricevuto incarichi dal Comune di Oncino” dichiara lo studio torinese all’Unione montana. Il presidente Mario Anselmo scrive anche al prefetto: “Le affermazioni del sindaco f.f. non vere e usate per screditare. Ci riserviamo ogni azione, anche giudiziaria, per tutelare la reputazione di dipendenti e dell’Ente”

Mario Anselmo - Copyright Targatocn.it

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Prosegue, a colpi di missiva, la querelle tra l’Unione montana del Monviso ed il Comune di Oncino.

Il presidente dell’Ente montano, e sindaco di Paesana, Mario Anselmo ha inoltrato quest’oggi (7 dicembre) una lettera al sindaco facente funzioni del Comune di Oncino, Alfredo Fantone.

Insieme a lui, nell’elenco dei destinatari, tutti i consiglieri comunali oncinesi, il segretario comunale, sindaci e consiglieri dell’Unione del Monviso.

In ultimo, ma non certo per importanza, il Prefetto di Cuneo, Giovanni Russo, al quale la lettera è stata trasmessa per opportuna conoscenza.

Il vulnus della questione continua ad essere la candidatura al bando per ottenere dalla Regione gli 800mila euro per il recupero di una borgata. Oncino ha, in una serie di lettere, criticato l’espressione dell’Unione montana, che ha appoggiato le candidature di Crissolo e Ostana.

Fantone ha, a più riprese, criticato – a tratti con parole forti – l’operato sia degli Amministratori dell’Unione, che dei funzionari. Proprio tre funzionari dell’Ente, infatti, hanno composto la commissione ad hoc che ha valutato i progetti dei tre Comuni dell’alta Valle, assegnando i punteggi che hanno portato alla graduatoria dove Oncino, poi, è risultata essere ultima (e non candidabile, essendo due i posti in capo all’Unione del Monviso).

Criteri assolutamente non condivisi da Fantone che, a suo favore, ha citato una consulenza – a suo dire – portata avanti dallo studio Chintana di Torino: “Lo studio Chintana, contattato dal Comune ritiene che il mio comune ne abbia 126” punti, ha scritto il sindaco f.f., contro i 96 assegnati dai funzionari dell’Unione.

Da questa discrepanza il primo cittadino ha aperto una serie di considerazioni sull’operato dei funzionari dell’Unione, definiti in più occasioni “la triade”.

L’Unione del Monviso, dal canto suo, nel corso delle settimane ha portato avanti un lavoro di “indagine”, per verificare la veridicità delle parole del sindaco f.f. Fantone.

La lettera partita oggi dalla sede di via Santa Croce a Paesana ripercorre le tappe della vicenda, specificando alcuni aspetti. Il primo: “L’Amministrazione dell’Unione, con piena unanimità di consensi, ha disposto di affidare a tre funzionari apicali il compito […] di stabilire quali erano le due borgate (tra Crissolo, Oncino e Ostana: ndr) aventi il maggior ‘punteggio secondo i parametri fissati dal bando”.

Successivamente, “Tale verifica ha determinato come risultato, che la borgata ‘Villa’ del Comune di Oncino aveva il punteggio più basso, cosicché il Comune di Oncino è stato escluso dal Bando”.

La graduatoria redatta dai tecnici dell’Unione “ha scatenato la reazione del sindaco f.f. del Comune di Oncino che, precedentemente o contestualmente (dal tenore della missiva non è ben comprensibile il periodo) alle operazioni di verifica condotte dai tre funzionari ha ‘reclutato un importante studio di Torino che tempestivamente è giunto in aiuto del Comune di Oncino’”.

Anselmo fa riferimento proprio allo studio Chintana ed al divario tra i due punteggi. Andando, però, oltre: l’Unione del Monviso “ha richiesto un esplicito chiarimento allo Studio Chintana, con sede in Torino, corso Novara numero 99”.

Ne è emersa una versione diametralmente opposta a quella dichiarata da Fantone.

“Lo Studio Chintana – continua la lettera – dichiara che ‘nessun incarico ci è stato conferito dal Comune di Oncino e, quindi, nessuna analisi di dettaglio è stata condotta dal nostro Studio in merito all’effettivo possesso, da parte del Comune stesso, degli elementi per l’attribuzione dei punteggi di merito”.

Scrive Anselmo: “In buona sostanza, ciò significa che le affermazioni del sindaco f.f. del Comune di Oncino, con una presunta ed importante discordanza tra i risultati dei tecnici dell’Unione e quelli che sarebbero scaturiti dall’incarico allo Studio Chintana – in realtà mai avvenuto – sono completamente errate e, fatto ben più grave, sono state strumentalmente utilizzate per gettare discredito sugli ottimi funzionari dell’Unione, che hanno condotto l’analisi per la partecipazione al bando”.

“Poiché le affermazioni ed il complessivo tenore della lettera – conclude Anselmo – devono ritenersi gravemente lesive della reputazione dei funzionari e dell’Unione, la stessa si riserva di intraprendere ogni idonea azione, anche giudiziaria, a tutela della correttezza del proprio operato e della propria reputazione”

Tradotto: la questione potrebbe, ben presto, spostarsi in un’aula di tribunale.

Intanto, sabato prossimo 15 dicembre, si riunirà il Consiglio comunale di Oncino. Tra i punti all’ordine del giorno, come vi abbiamo già anticipato, la “revoca del conferimento delle funzioni tecniche all'Unione montana dei Comuni del Monviso””.

Nicolò Bertola

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