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Cronaca | 07 dicembre 2018, 18:32

Cuneo, detenuto a processo per lesioni: avrebbe colpito un altro recluso con una caffettiera

Il fatto avvenne il 7 giugno 2017. L'assalitore aveva poi minacciato di darsi fuoco con una bomboletta

Foto generica

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Era il 7 giugno 2017 quando un detenuto nella Casa circondariale di Cuneo fu colpito alla testa con una caffettiera da un altro recluso. A processo per lesioni sono T.B., egiziano, e il marocchino R.M..

Un agente della polizia penitenziaria ha testimoniato in tribunale che quel giorno, mentre stava controllando sul monitor, vide i due avvicinare un extracomunitario che stava distribuendo il vitto agli altri detenuti, e T.B. colpirlo con una caffettiera. I due imputati  erano poi rientrati nella loro cella. Invitati dagli agenti ad uscire per chiarire le dinamiche del fatto, si erano rifiutati barriccandosi dentro. Quindi la situazione era degenerata. T.B., impugnando una lametta da barba modificata, aveva avvertito chiunque gli si fosse avvicinato che gli avrebbe tagliato la testa, poi con la bomboletta del fornellino aveva minacciato di darsi fuoco.

Nel mentre  R.M. spargeva il sapone liquido sul pavimento per renderlo scivoloso onde evitare che gli agenti potessero entrare nella cella. In otto erano poi riusciti a immobilizzare i detenuti e a portarli in infermeria. T.B., che all’epoca stava assumendo psicofarmaci, in passato aveva già tenuto comportamenti “non corretti” L’udienza è stata rinviata a maggio per la testimonianza dello psichiatra.

Monica Bruna

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