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Cronaca | venerdì 07 dicembre 2018, 17:30

Ex amministratrice di una ditta di autotrasporti a processo con l’accusa di falso

Per la Procura avrebbe fornito un’attestazione fasulla delle ore di guida di un dipendente

Foto generica

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Il camionista era stato fermato dalla polizia stradale per un normale controllo sulla SP 662 a Savigliano, il 1 dicembre 2015. Gli agenti, controllando la documentazione del veicolo, si accorsero che qualcosa non quadrava con riguardo alle ore di guida del conducente.

Il foglio di attestazione del cronotachigrafo analogico diceva che il camionista era appena partito dallo stabilimento e che aveva svolto mansioni diverse nei giorni precedenti, mentre esaminando la sua scheda digitale personale risultò che era già stato alla guida anche nelle ore antecedenti al controllo. E quindi avrebbe superato le ore di guida consentite dalla normativa. C.P., all’epoca dei fatti socia e amministratrice dell’azienda di autotrasporti, con sede nel Torinese,  di cui era dipendente il camionista è a processo con l’accusa di falso.

Secondo l’accusa avrebbe siglato il foglio di registrazione del cronotachigrafo sul camion che attestava che l’autista non aveva guidato.

L’imputata si è difesa disconoscendo la sua sigla apposta sul foglio, addossando la responsabilità sull’ex dipendente, che avrebbe falsificato l’attestazione con una firma falsa e apposto il timbro della ditta, del quale si sarebbe indebitamente impossessato, sottraendolo dalla scrivania dell’ ufficio. Il tutto con lo scopo di nascondere una violazione della normativa sugli orari di guida.

L’udienza è stata rinviata il 12 febbraio per il proseguimento dell’istruttoria.

Monica Bruna

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