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Attualità | sabato 08 dicembre 2018, 16:13

Bra, ecco il nuovo mezzo dei Vigili del Fuoco (FOTO)

La cerimonia di consegna è avvenuta nella mattina di oggi, 8 dicembre, in piazza Caduti per la Libertà, alla presenza di tante autorità e cittadini

Bra, ecco il nuovo mezzo dei Vigili del Fuoco (FOTO)

È soddisfatto e ha più di un buon motivo per esserlo, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Marco Frezza. La flotta del Corpo ha ricevuto in dotazione un nuovo ed efficiente automezzo multifunzione a supporto dell’attività del Distaccamento Vigili del Fuoco volontari di Bra. Si tratta di Iveco Stralis 420 cavalli, adatto per la gestione degli interventi di emergenza.

La consegna del mezzo è avvenuta con una cerimonia che ha avuto luogo a Bra, in piazza Caduti per la Libertà, nella mattina di oggi, sabato 8 dicembre. A tagliare il nastro è stato il sindaco della città Bruna Sibille, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Alberto Valmaggia; del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Piemonte, Cosimo Pulito e del Comandante Provinciale del Corpo Marco Frezza. All’evento hanno preso parte autorità civili e militari, oltre ai delegati di altri distaccamenti dei Vigili del Fuoco attivi sul territorio della Granda.

Le caratteristiche del camion sono state illustrate dal Funzionario del Comando Vigili del Fuoco di Cuneo, Gianni Mariano: “Questo mezzo è nato sulla scorta dell’esperienza che abbiamo negli oltre 80 distaccamenti volontari e nei 14 punti permanenti dispiegati sul territorio regionale, più i Comandi Provinciali. Si tratta di un Iveco Stralis con 420 cavalli di energia e di potenza da poter irrogare durante il soccorso. Uno dei veicoli più all’avanguardia che esistono in questo momento sul territorio nazionale in dotazione al Corpo. È un mezzo polifunzionale, adatto per la gestione degli interventi di emergenza con scale e monitore che spara acqua fino ad 80 metri di distanza, la pompa supporta 3200 litri al minuto su un serbatoio che ne contiene 3800. Altre caratteristiche: APS vuol dire Auto Pompa Serbatoio, cioè è un veicolo carrozzato con una cabina doppia per portare l’intera squadra e dotato di una pompa per erogare acqua a media ed alta pressione: arriva a 12 bar in media pressione e 40 bari in alta pressione. Ci sono poi tutta una serie di sportelli dove si trovano varie attrezzature. Si tratta delle attrezzature più micidiali, che servono ad aggredire il nostro nemico che è il tempo: fare veloci per soccorrere le persone. Abbiamo le pinze divaricatrici, le cesoie, la centralina idraulica utili in caso di incidenti stradali che sono la maggioranza degli interventi di soccorso urgente richiesti ai Vigili del Fuoco. Ci sono cuscini rigidi di gomma con l’anima in acciaio che lavorano pneumaticamente con una bombola di aria compressa e che sollevano fino a 40 tonnellate: per capirci si può alzare il locomotore di un treno. Ci sono delle lance, delle manichette, pompe da aspirazione portatili in caso di piccoli allagamenti, ci sono attrezzature e dispositivi di protezione individuale innovativi”.

Dopo i mezzi anche gli uomini? La risposta arriva direttamente dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Marco Frezza: “Stiamo facendo dei corsi, andremo avanti anche nel 2019 per cercare di rinforzare i ranghi dei distaccamenti volontari, sono fondamentali per noi” e continua: “Sono fiero di tutti i Vigili del Fuoco della Provincia di Cuneo. Qual è l’intervento che ha richiesto più energia? A volte gli interventi che sembrano più semplici sono quelli più difficili o che nascondono delle insidie. Verrebbe facile dire il ponte Morandi, ma il nostro impegno è tutti i giorni, in interventi che si fanno ovunque con grande professionalità ed umanità. Cosa mi aspetto dal 2019? Un Comandante a Cuneo, perché io sono reggente. Mi auguro che arrivi il Comandante di Cuneo, questo sì, ne sono convinto e se lo meritano tutti!”. Numerosi i cittadini presenti alla cerimonia, in cui sono stati attributi riconoscimenti a uomini che portano la divisa da ben 30 e 15 anni, rispettivamente Roberto Dogliani di Bra e Federico Galli di Monteu Roero.

Il sindaco Sibille ha sottolineato l’importanza che la cerimonia d’inaugurazione del nuovo mezzo riveste, soprattutto, perché per acquistarlo è stato necessario reperire i fondi necessari. Tra i tanti che hanno fattivamente contributo all’acquisto del camion figurano amministrazioni comunali, imprese, privati cittadini ed anche le Confraternite braidesi dei Battuti Neri e dei Battuti Bianchi, presenti all’evento con le rispettive delegazioni.

Passano tutti in rassegna davanti alle autorità per ricevere la pergamena di tributo alla generosità e si prestano alla foto di gruppo. Sono stati tutti ringraziati ed applauditi collettivamente, in particolare Fabrizio Lerda di OMLER SRL e l’associazione Amici dei Pompieri, che, insieme ad altri nobili animi, hanno collaborato alla raccolta fondi. Un ricordo alla memoria anche al cav. Carmine Cagnazzo da poco scomparso, che è stato il primo a donare il contributo allo scopo, in nome dell’Associazione Padre Pio di Bra.

Le chiavi del veicolo sono state consegnate in maniera simbolica dal cav. Roberto Rolfo, anche lui tra i protagonisti di giornata, al Comandante Provinciale del Corpo Marco Frezza, il quale le ha poi passate al capo distaccamento Valter Rosso, che ha rappresentato i 27 Vigili Volontari di Bra. Gli ultimi atti di giornata sono stati l’inno nazionale e la Santa Messa celebrata da don Giorgio Garrone nella parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo in onore di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. La funzione si è conclusa con la solenne benedizione che si è riverberata anche ai mezzi sui quali il personale esegue il servizio e gli interventi.

A margine di una mattina baciata dal sole e dalle emozioni, anche la dedica speciale espressa dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Alberto Valmaggia: “Questo camion e questa bella giornata sono dedicati a tutti i Vigili del Fuoco volontari, che nei decenni, e in certi casi anche per oltre un secolo, hanno servito la loro comunità nel silenzio e quotidianamente. È un modo per dire loro grazie e di continuare così”.

Silvia Gullino

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