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Al Direttore | lunedì 10 dicembre 2018, 20:11

"Da parte nostra tante proposte qualificanti per la 449^ Fiera Fredda a Borgo San Dalmazzo"

Riceviamo e pubblichiamo il bilancio del Consorzio della Chiocciola

"Da parte nostra tante proposte qualificanti per la 449^ Fiera Fredda a Borgo San Dalmazzo"

La tradizione della chiocciola borgarina si perde nella notte dei tempi, un po’ di anni fa costituiva un’importante attività nell’economia di sussistenza per gli abitanti delle nostre vallate. All’epoca la Fiera Fredda era un appuntamento da non perdere, i montanari raggiungevano Borgo di solito a piedi portando con se le chiocciole raccolte e ingrassate nei loro recinti, la vendita al mercato del 5 dicembre permetteva loro di acquistare qualche bene di primaria necessità. La Fiera oltre ad essere un momento di festa costituiva a quei tempi un evento commerciale importante anche per l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di lumache da parte di Ristoratori e Commercianti.   

Nel corso degli anni le nostre montagne si sono spopolate, molti terreni sono stati abbandonati lasciando spazio al bosco, sottraendo così territorio all’habitat della chiocciola. Sono diminuite progressivamente le produzioni e la disponibilità di chiocciole locali, carenza compensata dall’arrivo di grossi quantitativi dai Paesi dell’Est Europa a prezzi molto più competitivi.   

Nel 2008, anno di costituzione del Consorzio, le nostre produzioni si erano ridotte al lumicino, pochi elicicoltori non più giovani, che per passione producevano piccoli quantitativi, nettamente insufficienti a garantire le esigenze del mercato. Fu così che un gruppo di appassionati, di Elicicoltori e di Ristoratori costituirono il Consorzio con il supporto dell’allora Comunità Montana Gesso Vermenagna Pesio, della Camera di Commercio, dell’ATL.          

L’obiettivo era quello di tutelare e valorizzare la Helix pomatia alpina, dando una consulenza tecnica agli allevatori per ridurre i rischi di questa difficile attività, ma anche mediante la sua valorizzazione cercando di garantire prezzi adeguati e sostenibili, questo obiettivo è stato raggiunto con lo strumento della tracciabilità e del marchio di garanzia. Il progetto ha suscitato subito interesse, facendo crescere le produzioni, anche per la creazione di un secondo marchio che estendeva la possibilità dell’allevamento all’intera Provincia.   

In questi anni i prodotti tipici sono diventati importanti messaggeri del territorio, obiettivo che ha ispirato le nostre iniziative, prioritariamente abbiamo cercato di tutelare il consumatore con la garanzia della provenienza, identificando le partite con nome del produttore, località di produzione e marchio, ma anche dando informazioni sulle caratteristiche che contraddistinguono un prodotto di qualità. Questo metodo l’abbiamo applicato anche nel mercato del 5 dicembre quando ci è stata affidata la gestione, negli ultimi due anni si è però assistito ad una inversione di tendenza, con la presenza di poca merce di bassa qualità, con partite non della specie autoctona. Inoltre alcune partite non sono commercializzate dal produttore, condizione che rende difficile garantire la tracciabilità per le diverse provenienze, anche estere, possiamo certamente dire non una bella immagine per uno storico mercato.   

Ma veniamo alle note positive, da tre anni il Consorzio, per cercare di rimettere al centro della Fiera la chiocciola borgarina, ha promosso il concorso fotografico “La chiocciola di Borgo tra natura e arte”, costituito da due sezioni una naturalistica e una artistica, l’adesione è stata da subito numerosa e di buon livello. Si erano previsti tre premi in denaro per sezione e un attestato, i costi erano sostenuti dall’Ente Fiera, quest’anno non è più stato possibile avere questo supporto, il Consorzio per non interrompere questa qualificante iniziativa si è fatto carico dell’intero onere, oltre 600€, cosa non più fattibile per il prossimo anno. Anche l’edizione di quest’anno ha consentito a bravi fotografi amatoriali di esprimere il proprio talento, la Borgarina Chiara Civalleri con la sua originalità si è confermata vincitrice della sezione arte, mentre Tosca Viviani anche lei di Borgo ha meritato il 2° premio per la sezione natura e il 3° per la sezione arte, vincitrice del premio naturalistico Marianna Loforti di Savigliano, Claudio Orlandi di Pianezza 2° nella sezione arte.     

Nell’area espositiva della Bertello abbiamo presentato le chiocciole del Consorzio, ma anche il nostro prodotto trasformato, il salame di lumaca, oltre a informazioni ai visitatori e degustazioni, destando interesse e consensi. Ringrazio i fotografi di Borgo Bono e Milanesio e l’artista Monica Sepe, membri della giuria e tutti quelli che hanno collaborato alla buona riuscita degli eventi. Il nostro impegno per Borgo ci sarà sempre sperando nel supporto e nella collaborazione delle istituzione alle quali compete istituzionalmente la promozione del territorio.                                                                                                                

Guido Giordana                                                                                              Presidente del Consorzio della Chiocciola    

Comunicato stampa

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