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Attualità | lunedì 10 dicembre 2018, 17:38

La Provincia di Cuneo dice "NO" alla nuova discarica di Salmour

Roberto Salvatore: "Adesso dobbiamo pensare alla bonifica"

La Provincia di Cuneo dice "NO" alla nuova discarica di Salmour

Dopo mesi di incertezza la Provincia di Cuneo ha detto no alla nuova discarica per rifiuti speciali che avrebbe dovuto sorgere sopra quella per rifiuti solidi urbani esaurita da 27 anni in località Pernis Gaia a Salmour.

La minaccia di una nuova discarica, questa volta per rifiuti speciali, aveva sollevato numerose proteste sia da parte dei cittadini, sia delle istituzioni, comune di Salmour in testa.

Il 14 maggio scorso era stata organizzata una serata per illustrare il progetto e le minacce per la salute pubblica per l’inquinamento da cromo esavalente. Il confronto si era poi inasprito quando il Comune di Salmour, accertato da parte di Arpa l’inquinamento del terreno da cromo esavalente, aveva richiesto di andare a fondo sulle cause dell’inquinamento stesso.

La svolta è arrivata giovedì 6 dicembre: si è conclusa l’istruttoria sulla richiesta di apertura di una nuova discarica a Salmour e la richiesta della società GEA S.p.A. è stata rigettata perché su un sito inquinato non possibile realizzare una nuova discarica.

Possono dunque tirare un sospiro di sollievo gli abitanti di Salmour e i componenti del comitato di salute pubblica Sarmore che ha contribuito, in questi mesi a tenere alta l’attenzione del pubblico, dei media e delle istituzioni sulla vicenda.

“La Provincia ha rigettato l’istanza per la realizzazione di una nuova discarica. Di fatto è giunta alle nostre stesse conclusioni. Ne siamo felici, ma non è tutto. Il prossimo passo riguarda direttamente noi: affideremo l’incarico a un professionista per valutare l’entità dell’inquinamento e valutare i costi della bonifica – ha detto Roberto Salvatore -. Sappiamo che saranno tempi lunghi e dovremo cercare sostegno economico a livelli superiori per affrontarne i costi. Secondo l’Arpa non ci sono problemi per la salute, ma faremo comunque tutte le verifiche del caso”.

Un invito da parte di Salvatore va ai proprietari del terreno, l’Aimeri S.p.A. in liquidazione: “Siamo e resteremo sempre contrari a una nuova discarica. Ci rendiamo conto che la proprietà abbia delle spese da affrontare. Ci sono ad esempio finanziamenti per il fotovoltaico a terra. Sarebbe una soluzione che ci vedrebbe favorevoli. Nel frattempo bisognerebbe pensare a una messa in sicurezza del terreno che ora è concavo rispetto a prima. Ristabilire il terrapieno come in passato ci sarebbe meno percolato e conseguentemente sarebbero inferiori i costi per i proprietari”.

Agata Pagani

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