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Attualità | 10 dicembre 2018, 07:30

Violenza di genere: successo di pubblico a Carrù per il convegno con Gessica Notaro (FOTO e VIDEO)

Gremito in ogni ordine di posto il teatro "Fratelli Vacchetti", dove la 28enne sfigurata con l'acido dall'ex fidanzato ha raccontato la sua drammatica esperienza e ricevuto dall'amministrazione locale il premio "Bue d'Oro" 2018

Violenza di genere: successo di pubblico a Carrù per il convegno con Gessica Notaro (FOTO e VIDEO)

"Il femminicidio è un episodio di sottomissione, una patologia sociale che investe le relazioni umane. L'amministratore locale deve affrontare la tematica soprattutto con i giovani, a partire dalla violenza sessuale e dalla disparità di genere, instaurando un dialogo costruttivo che porti a far comprendere che non esiste differenza di ruolo"

È senza dubbio un messaggio diretto e tonante quello lanciato dal sindaco di Carrù, Stefania Ieriti, in occasione del convegno "... E poi lo chiamano amore", tenutosi alle 17 di domenica 9 dicembre presso il teatro "Fratelli Vacchetti" alla presenza di un folto pubblico, che ha gremito la sala in ogni ordine di posto.

Un incontro a cui hanno preso parte relatori d'eccellenza, come Chiara Canepa (Sostituto Procuratore di Cuneo), Mariella Faraco (Ispettore Capo della Polizia di Stato in servizio presso la questura di Cuneo e responsabile per i reati contro la persona in danno dei minori e reati sessuali), Giuliana Turco (Corpo Volontario Infermiere della Croce Rossa Italiana di Mondovì e referente de "L'Orecchio di Venere") e, last but not least, per dirla all'inglese, Gessica Notaro, 28enne romagnola che il 10 gennaio 2017 fu sfigurata con l'acido dal suo ex fidanzato e che è stata insignita del premio "Bue d'Oro" 2018, assegnato nell'ambito della fiera nazionale del bue grasso.

Il dibattito è stato preceduto dai saluti del parroco carrucese, don Domenico Prandi ("Siamo tutti figli di Dio e il nostro fondamento ontologico ci chiede di essere tutti amici e di non fare distinzioni"), e dal presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta ("Noi forniamo un sostegno reale e concreto, anche di supporto, a queste iniziative che consentono di sviluppare una capacità di relazione").

STALKING E VIOLENZA: LA STORIA DI GESSICA NOTARO - Ha quindi preso la parola Gessica Notaro, che ha ripercorso tutte le tappe della sua drammatica esperienza con straordinaria lucidità: "Lo stalking è un'escalation paragonabile alla tossicodipendenza - ha esordito -. L'uomo manipolatore maltratta e sottomette psicologicamente la donna, spesso non le mette nemmeno mai le mani addosso, proprio come è accaduto nel mio caso. Le fa terra bruciata intorno, allontanandola dalla famiglia e dagli amici. Se questo non funziona, passa allo step successivo: il ricatto del suicidio e, infine, al 'ti rovino la vita'. Non è stato semplice superare lo shock dell'aggressione, perché l'adrenalina e l'istinto di sopravvivenza inizialmente giocano un ruolo primario, ma quando esci dall'ospedale ti ritrovi sola con il tuo problema davanti allo specchio. Soddisfatta per la condanna inflitta al mio ex? Mi accontento per il momento, non per il futuro. Vorrei che si lavorasse sull'omicidio d'identità, sulla rimozione del rito abbreviato e sulla prevenzione". " Servirebbe - ha proseguito l'ex concorrente di "Ballando con le Stelle" - utilizzare il braccialetto elettronico, ma probabilmente la spesa è troppo alta. Io avevo chiesto un ammonimento, il procuratore voleva la custodia cautelare in carcere: alla fine, il gip ha ritenuto che il soggetto non fosse così pericoloso, limitandosi a imporgli di rispettare un limite minimo di 500 metri di distanza dalla sottoscritta. Quando ho rotto il filo conduttore che mi legava al mio ex fidanzato e l'ho bloccato sul telefono e sui social, lui non ci ha più visto e dopo 6 giorni mi ha aggredito, riducendomi così. In tutto questo, la cosa peggiore è che il gip ha l'obbligo di ascoltare la versione dell'uomo maltrattante e non quella della vittima, quindi, nel mio caso, ha deciso che il mio futuro aggressore non fosse pericoloso. Il gip è un essere umano con ampi margini di errore, dovrebbe essere affiancato da uno psichiatra/psicologo e sentire anche la vittima, in quanto è semplice credere alla buona fede di chi è, in realtà, un perfetto manipolatore". Miss Romagna 2007 ha ricevuto tantissime richieste d'aiuto negli ultimi due anni, tanto che ha scelto di aprire una casella di posta elettronica (labendabrillante@gmail.com) per raccogliere tutte le storie, filtrare i messaggi e indirizzare le persone, consigliando loro i passi più opportuni da muovere.

LE RISPOSTE DELLA GIUSTIZIA - Al racconto di Gessica Notaro ha replicato il Sostituto Procuratore di Cuneo, Chiara Canepa: "Da parte nostra, puntiamo a preservare il bene primario, che corrisponde all'integrità della persona e della famiglia. Falle nel sistema? Le misure precautelari applicate in fasi di indagine si sposano con i principi cardine del nostro ordinamento in materia, secondo cui il carcere viene preso in considerazione solo in extrema ratio. Quindi, purtroppo o per fortuna, le misure che nei casi di media gravità vengono inizialmente adottate sono semplicemente il divieto di avvicinamento o l'allontanamento dalla casa familiare". Rossella Faraco, Ispettore Capo della Polizia di Stato, ha invece asserito che "ogni vicenda è diversa da quella precedente o successiva, non possiamo standardizzare o creare protocolli circoscritti o applicabili in qualunque caso. Tutto è migliorabile, ma abbiamo un sistema che da addetta ai lavori ritengo funzioni; se il magistrato ci chiede quale possa essere la soluzione migliore come contromisura da adottare, forniamo il nostro parere personale".

SOSTEGNO AI MINORI - Le dottoresse Canepa e Faraco hanno inoltre sottolineato quanto sia fondamentale considerare gli interessi dei bambini coinvolti direttamente o indirettamente, stabilendo un contatto diretto con la Procura dei minori e fornendo loro un sostegno psicologico.

DENUNCE IN AUMENTO - Giuliana Turco, responsabile de "L'Orecchio di Venere", ha affermato che "il numero delle denunce è aumentato: alcune donne prendono coscienza della situazione che stanno vivendo e scelgono di ribellarsi. Il nostro centro d'ascolto è attivo 24 ore su 24, è collegato al 1522 e ha attivato una convenzione con gli ospedali per soccorrere sin dal primo minuto le vittime di violenza di genere. Sono ancora numerose, però,le donne che non trovano il coraggio di denunciare perché hanno i figli piccoli, perché hanno paura, perché hanno una situazione economica precaria. Siamo consapevoli di quanto sia difficile il post denuncia, per questo abbiamo una nostra casa d'accoglienza dove accogliamo coloro che scelgono di lasciare la propria abitazione, disponiamo di psicologhe che possono intervenire immediatamente e abbiamo convenzione dei legali pronti ad assisterle con la formula del gratuito patrocinio"

VIOLENZA DIGITALE - Vi è poi il fenomeno, molto diffuso tra i giovani, della violenza digitale: "Abbiamo sempre più casi di persone giovani che si presentano da noi per denunciare una vera e propria persecuzione telematica attuata nei loro confronti attraverso la pubblicazione e la condivisione di file, di foto e di video che li riguardano - ha rivelato la dottoressa Faraco -. Prestate dunque molta attenzione prima di fare 'click': potreste rovinarvi la vita".

COSTITUZIONE - In chiusura di serata, oltre alla consegna del "Bue d'Oro" a Gessica Notaro, i sindaci di Carrù, Piozzo, Clavesana, Bastia Mondovì e Magliano Alpi hanno consegnato una copia della Costituzione italiana ai neodiciottenni, ai quali hanno consigliato di leggerla per diventare uomini e donne migliori.

Alessandro Nidi

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