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Attualità | 12 dicembre 2018, 11:01

Madonna dell'Olmo: proseguono i lavori di rimozione degli alberi infestati dal tarlo asiatico

Il materiale tagliato che non presenti segni d'infestazione (e relativo ad alcuni specifici tipi di pianta) può essere riutilizzato all'interno dei 2 chilometri di "zona cuscinetto"

La mappa delle zone infestate e dell'area cuscinetto

La mappa delle zone infestate e dell'area cuscinetto

Sono iniziati lo scorso 12 novembre i lavori di rimozione degli alberi di Madonna dell'Olmo infestati dal tarlo asiatico del fusto e stanno proseguendo proprio in questi giorni grazie agli sforzi congiunti dei forestali della Regione, dell'ufficio comunale del Verde Pubblico e del settore Fitosanitario regionale.

Importante diventa, ora, la gestione del legname tagliato e dei residui di potatura, che viene cippato e conferito a una centrale a biomasse. Buona parte del territorio comunale ricade nella zona cuscinetto (un'area "di sicurezza" che copre fino a 2 chilometri intorno le aree infestate), nella quale è vietata la movimentazione del legname tagliato e dei residui di potatura.

Quelli relativi ad aceri, betulle, carpini, faggi, frassini, ippocastani, olmi, ontani, pioppi, platani, salici e tigli che presentano segni d'infestazione potranno essere portati in via Chiri di Madonna dell'Olmo nella relativa area di stoccaggio: se invece segni d'infestazione non ce ne sono, è possibile riutilizzare il materiale (sempre all'interno della zona cuscinetto).

s.g.

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