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Viabilità | 12 dicembre 2018, 09:54

Tra corso Soleri e piazza Galimberti si simula la presenza di un semaforo pedonale per ridurre le code in ingresso in città

Cronometro alla mano, stamattina si sono sperimentati i tempi di passaggio: 30 secondi per le vetture, 15-20 per i pedoni. Ma i monitoraggi verranno fatti anche con sistema BIP e GPS montato sui mezzi

Tra corso Soleri e piazza Galimberti si simula la presenza di un semaforo pedonale per ridurre le code in ingresso in città

Stamattina, a Cuneo, con la presenza di due agenti di Polizia locale, nell'ora di maggiore congestione del traffico, in particolare per la presenza di autobus e pullman di studenti - si è sperimentata, la regolamentazione del transito dei pedoni sotto l’arcata di Piazza Galimberti all’intersezione con Corso Soleri. 

Dalle 7.30 alle 8.30. Poi verrà ripetuta dalle 12.15 alle 13.45. Il fine è quello di simulare la presenza di un semaforo e verificare la possibile riduzione delle code di autoveicoli lungo corso Soleri. I semafori erano già presenti negli anni '80 in diversi punti nodali del traffico cittadino. Uno dei punti critici, conseguenza diretta di quello tra corso Soleri e piazza Galimberti, è quello di corso Nizza, all'altezza di Arione.

Oltre ai vigili c'erano alcuni dirigenti del Comune, in particolare l'ingegnere Marco Piacenza che, cronometro alla mano, dava i tempi di passaggio: 30 secondi per i veicoli, 15-20 secondi per i pedoni.

La sperimentazione, stando ad una prima valutazione visiva, avrebbe dato i suoi frutti, riducendo le code in corso Soleri, che normalmente partono dal Carrefour in corso IV Novembre e fino a tutto il viadotto Soleri. I dati saranno comunque monitorati in modo preciso tramite l’Agenzia della Mobilità Piemontese, con sistema BIP e il GPS montato sui mezzi, in modo da disporre di un elemento oggettivo per le valutazioni in merito alla realizzazione di un semaforo su tale tratta.

A fine gennaio partirà il nuovo sistema di Trasporto Pubblico Locale, con orari molto ridotti tra una corsa e l'altra. E' necessario, quindi, trovare una soluzione che consenta agli autobus di rispettare i tempi. E la regolazione di quel punto nodale del traffico cittadino potrebbe essere la risposta. In tandem con un altro semaforo davanti ad Arione. Risorse permettendo.

Barbara Simonelli

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