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Attualità | 14 dicembre 2018, 10:15

La Granda ancora seconda provincia esportatrice del Piemonte: "Il modello Cuneo sempre vitale e positivo"

A parlare Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere: "I dati Istat relativi alle esportazioni cuneesi dei primi tre trimestri sono estremamente incoraggianti e testimoniano la capacità delle nostre imprese di innovarsi"

Foto generica

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Nei primi nove mesi del 2018 il valore delle esportazioni cuneesi di merci è salito a quota 5,9 miliardi di euro, dai 5,5 miliardi di euro del periodo gennaio-settembre 2017, registrando una variazione tendenziale del +5,5%.

Valutando le singole performance trimestrali si osserva una costante positiva durante l’intero periodo in esame: +3,5% nel primo trimestre, +7,9%nel secondo, per concludere con un +5,2% nel terzo trimestre. Nel periodo gennaio-settembre 2018 il valore delle importazioni di merci è salito del 3,1% rispetto al corrispondente periodo del 2017.

Il saldo della bilancia commerciale cuneese mantiene un segno positivo (+2,7 miliardi di euro). La buona performance dell’export provinciale si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da un risultato meno incoraggiante (+0,6%), al di sotto della performance nazionale (+3,1%) e di quella delle principali regioni esportatrici italiane. Cuneo si conferma dopo Torino la seconda provincia esportatrice del Piemonte, con una quota del 16,4% dell’export regionale.

I dati Istat relativi alle esportazioni cuneesi dei primi tre trimestri sono estremamente incoraggianti e testimoniano, una volta di più, la capacità delle nostre imprese di innovarsi per competere con successo sui mercati internazionali – sottolinea il presidente Ferruccio Dardanello- . Malgrado il deficit infrastrutturale, il modello Cuneo continua a dare segnali di grande vitalità e il sistema camerale, pur con funzioni diverse rispetto al passato, continuerà a supportarne lo sviluppo anche attraverso nuove progettualità, come il progetto S.E.I. - Sostegno all’export dell’Italia – che punta a incrementare il numero delle imprese che esportano in modo continuativo sui mercati mondiali e le iniziative gestite in collaborazione con Cei Piemonte, tra i quali TENDER, per favorire la partecipazione delle imprese alle gare di appalto internazionali”.

La crescita registrata dalle esportazioni cuneesi nel periodo gennaio-settembre 2018 è stata frutto di andamenti eterogenei dei settori di specializzazione cuneesi.

Le esportazioni di prodotti alimentari e bevande, primo comparto delle vendite all’estero con una quota del 32,1%, hanno registrato una variazione tendenziale positiva del +10,4%. Ottimo anche il risultato registrato dalle vendite all’estero di prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca, per questo comparto la crescita è stata a doppia cifra, raggiungendo un incremento del 17,6%. I mezzi di trasporto, che hanno subito un’importante flessione delle esportazioni a livello complessivo regionale, sul territorio cuneese hanno invece mostrato una sostanziale stabilità (+0,6%).

In crescita l’export degli articoli in gomma e materie plastiche (+7,6%). Performance negative si evidenziano invece per la meccanica (-5,5%) e per la filieratessile (-6,4%).

Per quanto concerne i mercati di sbocco, è positiva sia la performance dell’esportazione verso i mercati extra Ue-28 (+ 2,9%), sia soprattutto quella relativa ai partner dell’Unione europea (+6,6%) che assorbono il 71,7% del totale delle vendite di merci cuneesi oltre confine.

Nel dettaglio dei singoli Paesi, la Francia si conferma il primo partner commerciale della provincia di Cuneo, generando il 19,4% delle esportazioni locali, seguita dalla Germania, con un’incidenza del 16,0%; le merci cuneesi hanno registrato una buona performance sia sulmercato francese (+4,5%), che su quello tedesco (+5,8%). Ottimi risultati si sono riscontrati per quanto riguarda le vendite di prodotti cuneesi verso la Polonia (+10,3%), il Belgio (+6,7%), i Paesi Bassi (+7,0) e la Spagna (+5,6%). Al di fuori dei confini europei, Usa, Svizzera, Russia e Canada rappresentano iprincipali mercati di sbocco delle merci della Provincia Granda.

In termini di dinamica va evidenziata la crescita sostenuta delle vendite verso il mercato americano (+26,8%), grazie all’export di vini e bevande, e il consistente calo registrato nell’export verso la Svizzera (-31,5%), a causa della flessione verso questo mercato delle vendite di mezzi di trasporto e prodotti dell’industria alimentare.

comunicato stampa

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