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Sanità | 14 dicembre 2018, 10:45

Verzuolo sempre più “cardioprotetta”: salgono a sei i defibrillatori in paese

La teca contenente l’indispensabile apparecchio da utilizzare in caso di arresto cardiaco è stata collocata sulla parete esterna della casa di riposo Giuseppe Vada, che si affaccia su via Castello

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

“L’intero territorio comunale di Verzuolo è ‘cardioprotetto’”.

Lo annuncia il Comune, in concomitanza con l’installazione, in paese, del sesto defibrillatore semiautomatico esterno.

La teca contenente l’indispensabile apparecchio da utilizzare in caso di arresto cardiaco è stata collocata sulla parete esterna della casa di riposo Giuseppe Vada, che si affaccia su via Castello. Il “Dae” andrà quindi a “coprire” tutta la zona di via Castello, del borgo antico e della Villa.

Gli altri cinque defibrillatori – spiegano dal Municipio – sono stati installati sotto il Municipio, negli oratori parrocchiali, nelle scuole medie e nelle frazioni di Falicetto e Villanovetta, in prossimità dei plessi scolastici”.

Il defibrillatore è uno strumento salvavita, che – dopo aver applicato due placche adesive sul torace della persona in arresto cardiaco – è in grado di rilevare, autonomamente, e riconoscere, senza la presenza di personale sanitario, le alterazioni del ritmo e della frequenza cardiaca.

Se il ritmo rilevato dal “Dae” è “defibrillabile”, l’apparecchio è in grado di erogare una scarica elettrica al cuore, nel tentativo di ristabilire un battito cardiaco.

Vogliamo organizzare per i primi mesi del 2019 – spiegano dall’Amministrazione comunale – un corso di formazione aperto a tutti per abilitare i cittadino all’uso del defibrillatore”.

Ni.Ber.

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