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Agricoltura | 15 dicembre 2018, 08:00

Martedì a Barge si costituisce l’associazione fondiaria, con lo scopo di recuperare terreni incolti e tutelare ambiente e paesaggio

Tra gli obiettivi anche la prevenzione di situazioni di rischio idrogeologico, oltre che eventuali incendi boschivi

Immagine di repertorio

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Procede convintamente l’iter che porterà alla nascita di un’Associazione fondiaria, per i territori compresi nell’Unione montana di Barge e Bagnolo Piemonte, nel solco della legge regionale emanata nel 2016, con “l’obiettivo di recuperare la produttività delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli incolti o abbandonati attraverso la gestione associata”.

Martedì 18 dicembre, alle 10, la realtà verrà costituita negli uffici del Comune di Barge, alla presenza, oltre che degli Amministratori, del segretario comunale, il dottor Fausto Sapetti, in qualità di ufficiale rogante.

Lo scopo, oltre a quello diretto di recupero dei terrenti incolti, è anche – indirettamente – quello di prevenire situazioni di rischio idrogeologico, oltre che eventuali incendi boschivi: il tutto, attraverso un’operazione di tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Non va tralasciata nemmeno la “lotta obbligatoria degli organismi nocivi ai vegetali”, come spiegano dall’Unione montana Barge-Bagnolo.

Si tratta di un importante esperimento di gestione comunitaria del territorio che già comincia a dare i suoi frutti – illustra Piera Comba, sindaco di Barge e presidente pro-tempore dell’Unione montana - poiché, senza interferire con il diritto di proprietà, in modo intelligente e produttivo l’associazione rivitalizza le attività agro-silvo-pastorali, garantisce la conservazione del paesaggio e incentiva il turismo e le produzioni locali”.

L’associazionismo fondiario è riconosciuto dalla Regione Piemonte come “strumento per il miglioramento dei fondi e per la valorizzazione funzionale del territorio, comprendenti tutti i terreni di qualsiasi natura, agricoli, forestali o misti”.

Per la Regione, la ricostituzione di tali realtà è “in grado di agevolare l'occupazione, la costituzione ed il consolidamento di nuove imprese agricole”.

La legge regionale – aggiunge Fabio Bruno Franco, sindaco di Bagnolo Piemonte - prende spunto da analoghe esperienze fatte, ad esempio, in Francia.

Il principio è quello di mettere assieme diversi fondi molto frammentati in modo che complessivamente riacquistano interesse economico. 

All'associazione aderiranno i comuni di Barge, promotore dell’iniziativa e Bagnolo Piemonte, ma è rivolta anche e soprattutto ai privati proprietari di fondi, boschi e pascoli in primis, che non utilizzano più.

Saranno necessari almeno cinque soci fondatori, ma chi aderisce potrà comunque libero di recedere. I terreni conferiti in associazione non sono più soggetti ad usucapione, quindi maggiormente tutelati”.

Nicolò Bertola

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