/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 15 dicembre 2018, 07:45

Chiesa del Salice Vecchio a Fossano: entro il 2020 sarà completato il restauro

Dal referendum per l’abbattimento al museo di arte contemporanea: una storia lunga 900 anni

Chiesa del Salice Vecchio a Fossano: entro il 2020 sarà completato il restauro

È una chiesa del 1200 Santa Maria del Salice, oggetto di un restauro reso possibile dalla sinergia tra Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Consulta per i Beni Architettonici e Comune di Fossano in virtù di un accordo di programma che sarà firmato dalla Giunta regionale proprio oggi, venerdì 14 dicembre.

Un investimento complessivo da quasi 1milione e 400mila Euro di cui 500mila coperti dalla Regione Piemonte, oltre 400mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, 200mila dalla Consulta e altrettanti dal Comune di Fossano.

Alcune attività sono già state eseguite grazie all’intervento della Consulta che ha commissionato a uno studio di architettura le indagini archeologiche, geologiche e sismiche che hanno reso possibile risalire alla storia della Chiesa con maggior precisione. Una storia costellata di episodi che ne hanno compromesso la struttura, come la nevicata del 1974 che ha distrutto il tetto, rifatto poi in vetro o il referendum in cui in passato si chiese provocatoriamente ai fossanesi di esprimersi sul destino della Chiesa: abbattimento e parcheggio o recupero. I fossanesi allora, e forse alcuni poco lungimiranti anche oggi, scelsero il parcheggio, poi scongiurato dall’intervento della Soprintendenza che ne impedì l’abbattimento.

Ieri, giovedì 13 dicembre, in Comune a Fossano si è tenuta una conferenza stampa che ha descritto gli interventi che saranno eseguiti nel 2019 e nel 2020.

Presente anche l’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi: “Ho voluto essere presente nonostante sia un momento di grande lavoro perché si corre per chiudere l’anno. Domani passerà in Giunta la delibera da mezzo milione di Euro. Questo è un progetto al quale sono particolarmente affezionata. Amo i progetti folli perché è la visionarietà che fa la differenza. Credo che il progetto di Museo di Arte Contemporanea sia di grande importanza. In Italia l’interesse per l’arte contemporanea è tiepido, ma attrae molti turisti e l’abbinamento tra storia, paesaggio e contemporaneo ci può dare l’opportunità di avere un vantaggio competitivo nell’attrarre capitali e turismo”.

“L’assessore Parigi è stata la prima persona ad averci creduto. Ci ha sempre spronati ad andare avanti e trovare soluzioni nonostante le difficoltà burocratiche e amministrative – ha detto il sindaco di Fossano Davide Sordella –. Questo è l’ultimo passo di un lungo percorso. Abbiamo una responsabilità nei confronti del passato e delle persone che hanno costruito la nostra storia. Questo è un modo per restituire alla città un bene. Ringrazio l’assessore Parigi che è stata una compagna di viaggio entusiasta”.

Convinto e spontaneo il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, rappresentata in conferenza stampa dal presidente Gianfranco Mondino e della Consulta per la quale è intervenuto il presidente Luca Caramelli.

Gli architetti che hanno eseguito la progettazione, Silvio Pagliero e Roberto Patrese, ne hanno illustrato i principali elementi: consolidamento statico delle strutture e degli altari, ricostruzione del pilastro, delle murature e delle due volte delle cappelle laterali, risanamento della pavimentazione sopraelevata, interventi di consolidamento degli intonaci e degli stucchi, adeguamento all’accessibilità, impiantistica con pavimento radiante, illuminazione e impianto antintrusione e antincendio.

“L’intervento della Fondazione e della Consulta sono stati subito convinti. C’era un’urgenza e la consulta ha dato un contributo immediato di 200mila Euro per gli scavi archeologici e la complessa progettazione. È stata un’attività di mecenatismo di alto livello” ha detto il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Gianfranco Mondino.

La consulta investe su fossano soldi, tempo, idee e flessibilità. È un’organizzazione di privati che lavora in sinergia con il pubblico con meno vincoli rispetto agli iter burocratici e dunque consente di accelerare i tempi di intervento” ha aggiunto Luca Caramelli.

La chiesa ospiterà un museo di arte contemporanea che fin da ora si preannuncia innovativo: “Quello a cui stiamo lavorando e che sarà dettagliato in futuro – ha detto il sindaco Sordella – è un museo in cui ci saranno opere della Collezione La Gaia di Bruna e Matteo Viglietta, ma anche spazi multidisciplinari, un luogo polivalente dove c’è arte, ma anche tecnologia e creazione”.

 

 

agisolda

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium