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Cronaca | 15 dicembre 2018, 11:50

Più di 2mila prodotti alimentari sequestrati dai Carabinieri di Cuneo nella zona di Corso Giolitti e via Silvio Pellico

Controlli a tappeto dell’Arma. Identificati e perquisiti diversi soggetti ritenuti “sospetti”. Violazioni e sanzioni per negozi agroalimentari gestiti da nordafricani, cinesi, albanesi e bengalesi

Immagine di repertorio

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Comando Compagnia e del Gruppo Carabinieri Forestale di Cuneo, sulla base di servizi coordinati disposti dal Comando provinciale per contrastare fenomeni illegali nell’ambito dell’agroalimentare, hanno eseguito una serie di controlli straordinari in città e in particolare nella zona di Corso Giolitti e via Silvio Pellico dove, già da qualche tempo, erano pervenute segnalazioni dai cittadini residenti in merito ad una situazione di degrado che affliggerebbe l’area.

Il controllo si è tradotto nell’identificazione e perquisizione personale di diversi soggetti la cui presenza in quelle aree destava più di qualche sospetto, in relazione a possibili condotte di spaccio di sostanze stupefacenti.

Parallelamente sono stati svolti diverso controlli in materia agroalimentare, effettuati con il supporto anche dell’Asl Cn1, negli esercizi commerciali insistenti nelle due arterie stradali che si connettono alla stazione ferroviaria.

Proprio in quest’ultimo campo, a seguito delle varie ispezioni effettuate, sono state contestate sanzioni amministrativi a diversi soggetti, nordafricani, cinesi, albanesi e bengalesi, titolari degli esercizi commerciali dediti alla vendita al pubblico di prodotti alimentari.

I Carabinieri operanti hanno contestato tre sanzioni amministrative, pari a circa 4.500 euro, in materia di rintracciabilità dei prodotti, con contestuale sequestro di 115 prodotti tra cui pesce (soprattutto granchi), hamburger e carne varia, focacce, pancetta, fichi secchi, lenticchie, nocciole, mandorle, riso, carne di anatra, vari tipi di legumi per un valore commerciale pari a 1.000 euro.

Altre quattro sanzioni amministrative, pari a circa 8mila euro, sono state contestate in materia per aver violato l’obbligo di informazioni sui prodotti alimentari, con ulteriori sequestri di 2.266 pezzi di pesce confezionato, patatine, merendine, riso, cereali, noodles, gamberi, pasta, caramelle, bevande varie, zucchero, pollo, germogli di soia e altri prodotti alimentari tra cui spezie per un valore commerciale pari a 9mila euro.

Gli alimenti sono stati quindi tolti dal mercato perché presentavano profili evidenti di rischio in materia di sicurezza ed igiene, evitando così, soprattutto in questo periodo natalizio, che quegli stessi prodotti potessero finire sulle tavole imbandite delle famiglie cuneesi, ignare di cosa avrebbero consumato, non essendo ben chiara l’origine e la qualità di quanto acquistato.

Il servizio coordinato, di primario interesse soprattutto durante le feste, verrà ripetuto nelle prossime settimane estendendolo anche alle altre zone del territorio di competenza della Compagnia di Cuneo al fine di innalzare il livello di sicurezza, anche in materia alimentare, nell’intero comune.

redazione

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