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Attualità | 16 dicembre 2018, 09:30

Saluzzo, restituita leggibilità e funzione estetica alle opere di Piero Bolla davanti alla Media “La Rosa Bianca”

Ieri inaugurato il restauro dei pannelli in ceramica policroma, realizzati nel 1964. Rappresentano le materie che si insegnavano alle Medie. Le opere all’esterno erano danneggiate da umidità, intemperie, atti vandalici. Costo del restauro circa 20 mila euro

Aimone e Piero Bolla davanti ad uno dei pannelli restaurati

Aimone e Piero Bolla davanti ad uno dei pannelli restaurati

Nel 1964 secondo la finalità del  bando pubblico, erano state concepite e realizzate per abbellire l’edificio scolastico nei giardini della Rosa Bianca. Dopo il restauro le opere di Piero Bolla, inaugurate ieri, sono tornate ad avere la bellezza e la leggibilità per questa  funzione. 

Sono 3 pannelli  bifacciali ( 6 in tutto) composti da mattonelle in ceramica policroma, raffiguranti,  ha spiegato l’autore,  "le materie che ci  insegnavano allora alla scuola media: dall’Italiano a Storia, Scienze, Matematica, Religione, a cui ho voluto imprimere il significato del loro insegnamento”.

A presentarle, a fianco del nipotino dell’artista Aimone, il  sindaco Mauro Calderoni  la cui Amministrazione ha promosso l’intervento, realizzato dal laboratorio di restauro d’arte Doneux  e Soci di Torino,  per l’importo complessivo di  di 19.865,63 euro.

Su ogni pannello è presente la firma dell’autore che ha realizzato l’opera oltre 50 anni fa, dopo aver vinto il bando pubblico relativo.  

"L’opera  doveva essere realizzata con materiali compatibile con l’ esterno  e dopo aver valutato le varie problematiche, la scelta è caduta sulla  ceramica per la quale avevo  dovuto cercare un forno a Pinerolo, perché qui non ne avevo trovati. I pannelli  non avendo coperture si erano deteriorata negli anni. Necessitava di restauro e negli anni l’ho sollecitato.

Ringrazio il sindaco Mauro  Calderoni, che senza  richiesta  alcuna  da parte mia ha provveduto in questa direzione".

"Un restauro particolare per un’opera particolare collocata in un determinato contesto. L’intervento si è  reso necessario per il cattivo stato dei pannelli causato in primo luogo dall’umidità presente nel supporto murario e dalle intemperie, ha spiegato  il direttore dei lavori Flavio Tallone, responsabile del Governo del  territorio, sottolineando il piacere di recuperare il patrimonio saluzzese dalle opere del ‘400  ad opere contemporanee come questa, "a cui  si è legato il piacere di conoscere Piero Bolla oltre che come artista e anche come persona.  Il restauro, ha potuto contare anche sulla sua supervisione, importante per conoscere i motivi ispiratori dell’opera e il suo contenuto".

Un restauro complesso, faticoso - Giancarlo Leonardo della  Doneux  e Soci di Torino-  ma che ha dato molte soddisfazioni. Si è provveduto al consolidamento e  all’ integrazione di grandi lacune cromatiche e decorative per le quali abbiamo contato sul  grosso  aiuto di Bolla  che ha  seguito l'iter del lavoro e dato indicazioni circa l’utilizzo di materiali per la sua restituzione estetica.

La scommessa era restituire integrità all’immagine senza interferire troppo con il lavoro dell’artista".

Il ritocco delle parti più estese e particolarmente deteriorate è stato eseguito riprendendo la coloritura di fondo ma con una tonalità leggermente sottotono rispetto all’originale.

 

Vilma Brignone

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