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Attualità | 17 dicembre 2018, 11:11

"Tregua" tra Oncino e l’Unione del Monviso, ma un'"indagine per abuso edilizio" potrebbe avere nuove e pesanti conseguenze

In Consiglio comunale il sindaco facente funzione Fantone parla di un’indagine della Magistratura, al momento coperta da segreto istruttorio, in merito alla costruzione di una strada. Poi il segretario comunale lo frena…

Il sindaco Fantone relazione nell'ultimo Consiglio comunale di sabato 15 dicembre

Il sindaco Fantone relazione nell'ultimo Consiglio comunale di sabato 15 dicembre

È tregua tra il Comune di Oncino e l’Unione montana dei Comuni del Monviso?

Difficile a dirsi.

Nel Consiglio comunale, riunitosi alle 18 di sabato sera, sono diversi gli aspetti, non di poco conto, emersi a tal proposito. Ma andiamo in ordine.

Di fronte ad una nutrita platea (tra i presenti anche gli ex sindaci Piero e Claudia Abburrà), il sindaco facente funzione Alfredo Fantone ha esposto dettagliatamente tutta la vicenda che ha visto coinvolto Comune ed Ente montano, riportata da parte della stampa locale.

Il Consiglio, in maniera unanime, ha dapprima approvato la modifica al regolamento comunale, “necessaria per consentire il conferimento di un possibile incarico a personale esterno”.

Un passaggio propedeutico, ha spiegato Fantone, “nel caso il Comune riprenda in mano servizi ora in capo all’Unione”. Lo statuto è stato adattato alle recenti modifiche al Tuel, il Testo unico per gli Enti locali.

Il punto successivo all’ordine del giorno, l’ottavo, prevedeva la revoca del conferimento delle funzioni tecniche all’Unione montana del Monviso.

Il punto non è stato discusso: “Lo rinvieremo a prossimo consiglio” ha detto il sindaco. Che, poi, ha aperto una serie di considerazioni.

“SE L’UNIONE NON RISPETTA GLI ACCORDI, PROCEDEREMO”

Il primo aspetto messo in chiaro da Fantone riguarda gli accordi presi negli ultimi incontri intercorsi con il presidente dell’Unione, Mario Anselmo. “Se gli accordi presi non saranno rispettati – ha detto il sindaco – convocheremo un Consiglio in via d’urgenza nei prossimi tre giorni. Ad Anselmo ho manifestato perplessità e difficoltà per alcuni episodi venutisi a creare, e che si sono rivelati abbastanza fastidiosi”.

IL “CASO” DEL “BANDO BORGATE”

Il nocciolo principale del discorso si è incentrato sulla (mancata) candidatura di Oncino al “Bando Borgate” (misura regionale per ottenere 800mila euro destinati alla riqualificazione di una borgata).

Il sindaco, su questo punto, ne ha davvero per tutti: “È stato detto che ho dichiarato il falso. Mi sono state rivolte accuse circostanziate, ma forse il diritto di critica e di contestazione è sancito dalla Costituzione. Un sindaco ha il diritto e il dovere di dissentire quando, a suo parere, subisce un danno”.

Fantone ripercorre tutti i passaggi della vicenda. A partire dal 3 agosto, giorno dei funerali del sindaco Mario Bianchi scomparso prematuramente.

I DUBBI SU PUNTEGGI E GRADUATORIE

Il sindaco adombra più d’un dubbio sulle modalità di attribuzione dei punteggi che hanno portato alla candidatura di Crissolo e Ostana al “Bando Borgate”. “Abbiamo manifestato all’Unione e a più riprese la nostra intenzione di candidarci, sia ad agosto che a ottobre 2018” ha detto Fantone.

I problemi sono iniziati con l’uscita del bando: i tecnici, che dovrebbero linea massima adoperarsi e aiutare i Comuni a partecipare ai bandi regionali hanno redatto una prima graduatoria. Oncino aveva 127 punti, Crissolo 129,5 e Ostana 113”.

LA DIATRIBA SULL’ADEGUAMENTO AL PAI

Il primo scoglio si ha con l’adeguamento del piano regolatore al Pai, il Piano per l’assetto idrogeologico. Oncino sostiene di essere in regola, l’Unione no. Il sindaco chiede l’intervento dell’architetto Rossi, che seguì la pratica diversi anni fa.

Il professionista conferma, “ma il buon funzionario dell’Unione – spiega il sindaco - continua a sostenere come non risulti l’adeguamento, leggendo una tabellina trovata su internet”. La questione si sposta negli uffici regionali: “L’architetto Rossi non è uno sprovveduto, e conosce tante belle dinamiche” dice Fantone.

La querelle arriva ad un dunque quando l’intervento di un dirigente della Regione stabilisce che il Comune di Oncino è in regola con l’adeguamento al Pai.

“OSTANA, FATTI DA PARTE”

Superato lo scoglio – continua il sindaco – mi interfaccio con il buon sindaco di Ostana. A lui dico: ‘Di soldi ne hai già presi, fatti da parte e così partecipiamo al bando noi insieme a Crissolo’. Una visione di valle che traballa. Dovremmo avere un’ottica di valorizzare della Valle Po, non di un comune solo”.

LO STUDIO CHINTANA

La ricostruzione di Fantone tocca anche la collaborazione, offerta al Comune, da parte dello studio Chintana. Oncino, in più occasioni, ha sostenuto di aver ricevuto consulenze dallo studio torinese, che a sua volta in una lettera all’Unione ha smentito, dicendo di non aver mai ricevuto incarichi.

Si gioca sulle parole, ma chi ha a che fare con l’Amministrazione pubblica sa che prima di dare incarichi occorrono preventivi e valutazioni. Non ho incarico lo studio perché non ho avuto il tempo – la tesi del sindaco – I Comuni di Crissolo e Ostana, dopo la selezione, hanno conferito incarichi all’Atp dello Studio Allasia per la predisposizione di una domanda di sostegno in fase preliminare. Strano che, alla luce delle date riportate sui documenti, gli atti nostri non valgono mentre quelli di Crissolo e Ostana sì”.

LA SPADA DI DAMOCLE DELL’ABUSO EDILIZIO

A margine della querelle sul “Bando borgate”, il sindaco ha dato notizia di un’altra vicenda che pende, come una sorta di spada di Damocle, sul Comune e sull’Unione del Monviso”

Oncino è stata oggetto di un abuso edilizio, è stata costruita una strada…” dirà Fantone, prima di essere stoppato dal segretario comunale.

La possibilità di riprendermi le funzioni tecniche – continua il sindaco – servirà per dare incarico ad un funzionario che dovrà dirimere questi grossi problemi di abuso edilizio. Al momento c’è un’indagine della Magistratura, coperta da segreto istruttorio, ma ci sono elementi penali. Abbiamo dato incarico ad uno studio legale che seguirà il tecnico che designeremo su tutta la vicenda che ha dell’incredibile, come mi ha detto l’avvocato.

Vedremo cosa succederà, ma ricordo che l’uso civico è una materia complicata. L’unica incontrovertibile competenza è del Consiglio comunale”.

IL COMUNE SPOGLIATO DA QUALSIASI COSA

Ancora Fantone: “Oncino è un comune spogliato da qualsiasi cosa: non abbiamo più dipendenti, se non due dipendenti passati in carico Unione.

Penso che non ci siano problemi ad avere un tecnico a Oncino che rappresenterà il Comune nei prossimi bandi e nella gestione delle pratiche nelle quali l’Unione non sarà compatibile, specialmente nel procedimento penale in corso”.

UN’ATTEGGIAMENTO INTIMIDATORIO

Il sindaco si è detto contrariato anche per “l’atteggiamento messo in opera da alcuni soggetti. Sono state fatte molte parole, scritte lettere intimidatorie. Esponenti dell’Unione sono andati a casa di consiglieri comunali, minacciando avvisi di garanzia.

Ho ricevuto qualche lettera anonima, un’usanza per Oncino, ma questa volta sono stato esortano a continuare a difendere il Comune”.

LA LETTURA IN SALA DI UNA LETTERA ANONIMA

In sala, a seduta aperta, viene data lettura di una missiva, anonima. Nel mirino, l’operato di un funzionario tecnico del Comune di Paesana, e di alcuni sindaci di paesi vicini. Non riportiamo i contenuti, essendo le accuse circostanziate e pesanti, esposte peraltro in una lettera che non riporta firme.

LA CHIAMATA CON IL PREFETTO

Fantone si è interfacciato anche con Giovanni Russo, prefetto di Cuneo: “Mi ha chiamato, chiedendomi lumi. Il prefetto – ha aggiunto Fantone – ha potuto verificare che così pazzo non sono, malauguratamente per chi vuole farmi passare per pazzo”.

“ORMAI IL BANDO È ANDATO”

Ormai il bando è andato” ha chiosato il sindaco. “Ricordo solo che l’Unione ha selezionato due borgate, ed i requisiti sono stati valutati da quella che non vogliono che chiamo ‘Triade’, perché offensiva. Tre geometri hanno valutato i requisiti. Secondo me siamo più adeguati noi, come Comune di Oncino, che Crissolo e Ostana

“UN SINDACO ‘F.F.’ NON E’ UN SINDACO DI SERIE B”

In tutto ciò – ha aggiunto il sindaco – noto come la carica di facente funzione è da più parti utilizzata come se fossi sindaco di ‘serie B’. Io sono un vicesindaco eletto dal popolo, con una vittoria non di un voto come successo in altri comuni (è successo a Crissolo nelle elezioni del 2016: ndr). La mia maggioranza ha il titolo di governare Oncino, in quanto espressione dell’elettorato”.

“TOGLIENDOCI DALL’UNIONE VIOLEREMMO LA LEGGE”

Togliendoci dall’Unione violeremmo la legge. Il Comune ha bisogno dell’Unione perché troppo piccolo, e l’Unione stessa è troppo piccola per esser rappresentata in Regione. Come ho detto al buon presidente Anselmo, faccio un passo indietro per il bene di Oncino, ma lui deve far la stessa cosa. È giusto che si pensi alla gente ed ai dipendenti.

Spero che gli accordi presi vengano rispettati, e che ciò che abbiamo chiarito non si riproponga più con sgambetti vari: hanno anche detto che il Comune non paga gli stipendi, ma le cose non stanno così”.

CHIEDO SCUSA

Penso che si siano superati i limiti. – ammette Fantone - Chiedo scusa per quelli che ho oltrepassato io con qualcuno, ma penso che sia lecito quando si subiscono delle ingiustizie. E qua ce ne sono state abbastanza”.

L’INVITO ALLA POPOLAZIONE: “FINITELA DI SCREDITARCI”

L’ultimo passaggio Fantone lo dedica ai suoi concittadini, presenti numerosi in sala.

Esorto i presenti a finirla di cercare di screditarci. Non ha senso, la gente si sta stancando: è dalla campagna che viviamo lo stesso teatrino. Chi vorrà diventare sindaco faccia una campagna elettorale, ma proponga idee, lasciando perdere il discredito: può essere chiunque, l’elettorato ha un potere che non vi rendete conto.

Chi vuole metta in piedi una campagna elettorale dimostrando un programma efficace, intelligente, senza discredito sulle persone, senza diffamare facendo spola, persona per persona, per squalificare avversari che neanche conoscete”.

In aula, a seduta conclusa, si parlerà anche di “impressioni sbagliate” sulla vicenda, nate “leggendo gli articoli dei giornali”. I giornali, ci sia concessa una precisazione, null’altro hanno fatto che riportare fedelmente il carteggio (agli atti pubblici) avvenuto tra Comune e Unione montana.

Sullo sfondo rimane comunque questo paventato “abuso edilizio” che potrebbe avere nuove e pesanti conseguenze sui rapporti con l’Unione.

Basti pensare alle parole del sindaco: “Penso che non ci siano problemi ad avere un tecnico a Oncino che rappresenterà il Comune nei prossimi bandi e nella gestione delle pratiche nelle quali l’Unione non sarà compatibile, specialmente nel procedimento penale in corso”.

I colpi di scena, dunque, potrebbero non essere terminati.

Nicolò Bertola

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