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Cronaca | 19 dicembre 2018, 16:45

I Carabinieri di Bagnolo Piemonte sotto sfratto esecutivo: Arma, Prefettura e Comune al lavoro per trovare una nuova sede

L’esecuzione dello sfratto è prevista per domani, “ma sicuramente non verrà posta in essere” precisa l’avvocato Pomero. La proprietà intende demolire l’immobile. Il colonnello Italiano: “Il rischio è quello di perdere un presidio importante, ma siamo al lavoro per scongiurare questa eventualità”

L'attuale caserma dei Carabinieri di Bagnolo Piemonte

L'attuale caserma dei Carabinieri di Bagnolo Piemonte

È previsto per domani (giovedì) lo sfratto esecutivo nei confronti dei Carabinieri della stazione di Bagnolo Piemonte. Qui, al civico 20 di via Giacomo Leopardi, a pochi passi dal Municipio, sorge la caserma che da oltre 24 anni ospita i militari.

A fronte dell’occupazione dello stabile, negli anni, i Ministeri di Difesa prima e Interno poi hanno corrisposto alla proprietà un canone mensile di affitto.

Una cifra irrisoria – precisa Pierluigi Pomero, l’avvocato che rappresenta i proprietari dell’immobile – e che col tempo è stata oggetto di un’ulteriore variazione al ribasso”.

Stando a quanto si apprende, infatti, la quota di affitto sarebbe stata ribassata dopo la Legge Finanziaria del 2015, in ottemperanza a quanto previsto dalla famosa “spending review” che dava facoltà di ridurre, dal 5 al 15%, i canoni di affitto per locali destinati ad uffici pubblici.

La sentenza del Tribunale di Torino – aggiunge Pomero – stabilisce come il contratto di locazione sia da considerarsi chiuso in data 30 settembre, per il raggiungimento della naturale scadenza contrattuale”.

La competenza sulla vicenda è in capo, come accennato, al Tribunale di Torino, sede dell’Avvocatura di Stato, essendo coinvolto nel procedimento il Ministero dell’Interno.

Superata la data del 30 settembre, entro la quale doveva essere rilascio immobile alla proprietà, si è passati alla procedura di sfratto. L’esecuzione è prevista per domani, giovedì 20 dicembre, “ma sicuramente non verrà posta in essere. – precisa l’avvocato Pomero – In quanto verrà richiesto il rinvio che, solitamente, l’ufficiale giudiziario concede, trattandosi del primo accesso”.

Frattanto, la Prefettura, di concerto con il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, è al lavoro per individuare la soluzione migliore.

La proprietà del fabbricato – spiega il colonnello Rocco Italiano, comandante provinciale dell’Arma – non è intenzionata a rinnovare il contratto di locazione. Insieme all’Amministrazione comunale ed alla Prefettura siamo al lavoro per risolvere la questione.

Si prospettano due soluzioni, una di tipo privato ed una di tipo pubblico. Il rischio vero è quello di perdere un presidio importante per il territorio, ma siamo tutti impegnati per scongiurare questa eventualità”.

Penso che una soluzione si troverà. – rimarca ancora Pomero – Sembra infatti che si sia già individuato una nuova sede che ospiti la caserma.

L’intenzione della proprietà è quella di demolire il fabbricato, che risulta ormai essere obsoleto e che necessita di interventi costosi”.

Nicolò Bertola - Barbara Simonelli

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