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Attualità | 27 dicembre 2018, 15:08

Carceri piemontesi sovraffollate, ma più di 270 posti sono inutilizzabili. Alba caso emblematico

Il Garante Regionale dei detenuti Mellano: "Ristrutturiamo prima di costruire penitenziari nuovi. L'istituto albese attende da tempo chiarezza sui lavori di rifacimento dell'impianto idrico per tornare alla piena operatività"

Carceri piemontesi sovraffollate, ma più di 270 posti sono inutilizzabili. Alba caso emblematico

"Nelle carceri piemontesi ci sono ben 273 posti non disponibili per problematiche strutturali e igieniche: si tratta della dimensione di un penitenziario di media grandezza. Prima di ipotizzare la costruzione di nuovi strutture sarebbe più opportuno e economico intervenire sull'esistente e renderlo così disponibile". A lanciare l'allarme è il Garante Regionale dei detenuti Bruno Mellano, in occasione della presentazione del dossier sulle criticità 2018 negli istituti penitenziari del Piemonte e sulle priorità per il 2019.

"Nella maggior parte dei casi - ha spiegato Mellano - abbiamo registrato un'insufficienza di spazi dedicati alla socialità, all'incontro fra i detenuti e le loro famiglie, a locali per attività scolastiche, formative e lavorative."

"A questa grave mancanza strutturale - ha aggiunto - si potrebbe fare fronte attraverso appunto il recupero degli spazi inutilizzati, utilizzando la mano d'opera degli stessi detenuti per adeguarsi in tempi rapidi, a costi bassi e assolutamente sostenibili."

Nei 13 istituti penitenziari della nostra regione ci sono 4.468 persone, la capienza regolamentare è di 3.976 posti , ma quelli disponibili sono 3.703, con un tasso di sovraffollamento del 120,65%. Casi emblematici di mancato utilizzo sono le strutture di Alba, Biella ed Ivrea. 

"L'Istituto albese, - ha commentato il garante Alessandro Prandi - chiuso tre anni fa per un'epidemia di legionella e poi riaperto parzialmente a giugno 2016, attende da tempo chiarezza sui lavori di rifacimento dell'impianto idrico per tornare a piena operatività: la capienza regolamentare è di 142 posti, ma all'interno sono presenti solo 46 detenuti su 33 posti disponibili".

Oltre alla mancanza di spazi, ha aggiunto Mellano, c'è una carenza di "mediatori, interpreti, educatori e direttori."

Il 2018 ha fatto poi segnare il record negativo, degli ultimi dieci anni, per numero di suicidi: su 144 morti, ben 66 sono detenuti che hanno deciso di togliersi la vita. 

Cinzia Gatti

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